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Post - Gabriel_Omar

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Luglio 05, 2022, 12:38:47 pm »
Ma ti sembra plausibile che Italiano abbia firmato il rinnovo e in una settimana la dirigenza gli mette a disposizione una squadra che lui non vuole?!
Considerando come funziona il Mondo del Calcio, sì, mi sembrerebbe uno scenario plausibile. Per fare il primo esempio che mi viene in mente, Di Francesco firmò il rinnovo con la Roma, al tempo in cui sedeva sulla panchina giallorossa, nel Giugno 2018, pur pienamente consapevole che la società capitolina avrebbe smontato il giocattolo, all'epoca reduce da una stagione storica, per "mere" questioni finanziarie. E, infatti, si ritrovò ai nastri di partenza del Campionato successivo con una squadra diametralmente opposta alla sua idea di Calcio.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Luglio 05, 2022, 11:44:35 am »
Premesso che Grillitsch è tutt'altro che il sostituto naturale di Torreira, ma semmai un "box-to-box" alla Milinković-Savić, una classica mezzala (...).
Stavo soltanto citando le varie fonti d'informazione che avevano parlato pubblicamente dell'argomento, proprio per dimostrare la loro inattendibilità.

Non è detto, ad esempio, che non provi un centrocampo a due come il Verona di Jurić, con Amrabat e Mandragora al posto del Veloso di turno. Un regista si, ma più fisico.
E questo non rappresenterebbe un compromesso tattico, per un allenatore che ha praticamente sempre puntato su un 4-3-3 di un certo tipo? E' esattamente quello che stavo dicendo.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Luglio 05, 2022, 11:16:33 am »
Hai mai visto una squadra finita al quarto giorno di mercato?
No. E, infatti, ogni valutazione di merito sul mercato attuale della Viola (così come del 99% delle altre squadre italiane) è per forza di cose parziale. Tuttavia, degli spunti di riflessione possono comunque emergere anche dalle prime scelte messe in atto e l'idea che mi sembra stia seguendo la società gigliata parrebbe essere quella che riassumevo nei post precedenti, specialmente per quanto riguarda il centrocampo. Aver sostituito Drągowski e Vlahović (Piątek non ha avuto modo di disfare la valigia, mentre Arthur Cabral ha perso quotazioni, nelle gerarchie) con Gollini e Jović ha permesso alla Fiorentina di non indebolirsi troppo in quei rispettivi ruoli. Tuttavia, aver lasciato andare Torreira per rimpiazzarlo con Mandragora è una mossa che va in tutt'altra direzione e credo abbia una logica ben precisa, di fondo.

Tra l'altro ho specificato, nel messaggio precedente, che il giudizio è dato in base ai nomi che girano.
Lo so, ho letto. E ho aggiunto che basarsi solo su quelli è, a mio personalissimo avviso, inutile. Stando "ai nomi che girano", il sostituto naturale di Torreira sarebbe dovuto essere Grillitsch, per dire.

Ricordami per cortesia quand'è stata l'ultima sessione di mercato estivo dove ci siamo mossi tanto tempestivamente sul mercato. Io, sarà per l'età, non ne ho più memoria. Aspettiamo le ufficialità di rito, su questo hai ragione, ma pare sia già tutto apparecchiato per diversi giocatori.
Non ne ho idea, ma non è questo il punto su cui stavo insistendo prima. Al di là della (presunta) tempestività, la direzione che mi SEMBRA stia prendendo la società Viola per orientarsi in questa sessione di mercato è quella di recuperare e rivalutare il patrimonio del proprio organico, anche a costo di sacrificare sull'altare la funzionalità della rosa in rapporto ai princìpi di gioco di Italiano e la complementarità tecnica dei giocatori. Perlomeno, ripeto, guardando alle decisioni che sono state prese ad oggi, in relazione soprattutto alla costruzione del centrocampo. L'idea stessa di "rovesciare" il triangolo di metà campo, mi sembra proprio sia stata dettata dalla volontà di restituire centralità ad Amrabat (e Pulgar?), piuttosto che dal proposito di assecondare le idee di Calcio di Italiano, che ha sempre optato per un determinato impianto di gioco.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Luglio 04, 2022, 10:27:53 pm »
A me invece danno l'impressione che si stiano muovendo con una idea precisa. Poi ci sarà da vedere se questa idea renderà o meno, ma il mercato viola ha l'obiettivo, a vedere i nomi, di dare a Italiano un centrocampo costruito con un mediano (invece del regista) e due costruttori di gioco come interni di centrocampo. O comunque due giocatori in grado di giocare il pallone. E dai nomi si evince questo, partendo da Praet, passando a Bajrami per finire all'ultimo giocatore accostato alla squadra, Puig.

A me sta piacendo molto questo volersi far trovare strutturati già all'inizio della stagione. Sui nomi, tattiche e ruoli non mi esprimo finché non vedo come li mette in campo. (...) Un bel cambio di passo e strategia.
Non voglio frenare una tale ondata di ottimismo, ma alla base di tutte queste considerazioni ci sono solo le recenti indiscrezioni di mercato (che lasciano il tempo che trovano), o anche qualcosa di concreto? No, perché, ad oggi, la Fiorentina ha pressoché lo stesso organico con cui ha chiuso la scorsa stagione, ma con un Odriozola, Piątek e Torreira in meno e un Benassi, Madragora, Pulgar e Ranieri in più. Di conseguenza, la rosa viola attuale non mi sembra affatto migliorata, in quest'ultimo mese. Semmai peggiorata.

(...) il mercato viola ha l'obiettivo, a vedere i nomi, di dare a Italiano un centrocampo costruito con un mediano (invece del regista) e due costruttori di gioco come interni di centrocampo. O comunque due giocatori in grado di giocare il pallone.
Ripeto, tutte queste sono considerazioni che affondano le proprie radici su un terreno quanto mai scivoloso, com'è quello delle "voci" di mercato. Atteniamoci ai fatti (alias, alle ufficialità), altrimenti non se ne esce più. Ad ogni modo, anche dando per certo ciò che hai ipotizzato, resta il fatto che lo scenario da te descritto rappresenta proprio l'opposto, rispetto a come Italiano ha sempre disposto il proprio centrocampo. E mi sembra evidente che questa filosofia di mercato sia dettata più dalla volontà di restituire centralità ad elementi della rosa gigliata che in passato sono costati molto (un nome su tutti: Amrabat, ovviamente), anche a costo di forzare la mano all'allenatore, piuttosto che da precise idee tattiche e puramente di campo.

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Mercato / Re:MERCATO 2022
« il: Luglio 04, 2022, 06:32:39 pm »
Come li metti li metti, probabilmente i centrocampisti in attesa del rientro di Castrovilli saranno quelli.
Non lo so. In caso sia come dici tu, la Fiorentina si presenterà ai nastri di partenza della prossima stagione con un centrocampo che rappresenterebbe l'essenza stessa della mediocritas.

Detto questo, hai detto tu che la posizione della dirigenza sembra essere quella di valorizzare gli asset per cui si sono spesi soldoni e (...) a questo punto ho ipotizzato anche Quarta. Tutto qui.
Sì, ma non deprezzando contestualmente i pezzi pregiati della rosa, altrimenti sarebbe un suicidio. Igor è uno di quei giocatori che, se dovesse ripetersi anche per la prossima stagione (e niente mi lascia dubitare del contrario, ad oggi), sul mercato si rivendono a quaranta milioni e passa di euro. Tra l'altro, ripeto, lo stesso Martínez Quarta è stato già considerato da Italiano come una riserva, nella passata stagione, quindi non credo proprio che superi nelle gerarchie un punto fermo come Igor, senza validissime motivazioni.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Luglio 04, 2022, 03:56:56 pm »
Comunque sia, a prescindere dai nomi, la Fiorentina mi sembra che già dalle premesse stia facendo un passo indietro, rispetto alle altre dirette concorrenti nazionali. Se, infatti, molte squadre italiane stanno calibrando la campagna acquisti alla ricerca di profili che si possano ben adattare all'idea di gioco del proprio allenatore (Ederson per l'Atalanta, Marcos Antônio per la Lazio e Matić per la Roma), la società gigliata, dal canto suo, mi sembra stia invece cercando di portare avanti una filosofia che ha ben poco a che vedere con principi tattici, quanto con la volontà di valorizzare elementi della propria rosa che erano stati acquistati a prezzi non scontati e che, tuttavia, erano finiti ai margini.

Personalmente non impazzisco per questo allenatore monoschematico perché da sempre sono contro a qualsiasi forma di calcio orizzontale (...).
Il Calcio di Italiano però mi sembra tutto, fuorché tendente all'orizzontalità. La sua è anzi una proposta di gioco molto verticale e volta alla ricerca della profondità. Il problema, casomai, era rappresentato dalle partite in cui la Fiorentina, nella passata stagione, ha incontrato squadre molto chiuse: in quelle circostanze, ha pesato moltissimo l'assenza di un giocatore che, oltre a González, riuscisse a saltar l'uomo e creare così superiorità numerica e posizionale.

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Mercato / Re:MERCATO 2022
« il: Luglio 04, 2022, 03:42:11 pm »
Per me non sarebbe male:

Gollini;
Dodò - Quarta - Acerbi - Biraghi;
Praet - Amrabat - Mandragora;
González - Jović - Bajrami;

Terracciano;
Venuti - Cistana - Igor - Ranieri;
Bonaventura - Duncan - Maleh;
Ikonè - Cabral - Saponara/Sottil.
Mi permetto un paio di considerazioni su questa tua ipotesi: innanzitutto, perché mai Igor dovrebbe essere impiegato come riserva? Stiamo parlando di uno dei migliori difensori per rendimento dell'ultimo Campionato (tra le squadre che non sono andare in Champions, solo Bremer, Demiral e Smalling hanno tenuto quel livello), nonché probabilmente il giocatore più forte dell'attuale organico viola. Tra l'altro, tra i titolari presupponi invece la presenza di Martínez Quarta, che nella stagione passata era considerato da Italiano come una riserva, e di Acerbi, reduce dalla sua stagione più negativa, perlomeno da quando veste la divisa biancoceleste. Secondo poi, un centrocampo del genere è davvero da media classifica, quasi impresentabile, per una squadra che DEVE puntare a riconfermarsi tra le prime sei/sette in Serie A e/o fare più strada possibile in Europa.

(...) Amrabat (più fisico e più utile di Torreira in fase d’interdizione).
Dici? Non ne sono così sicuro. Nella stagione passata, Torreira in fase di interdizione e di riaggressione è stato il perno della Fiorentina, quando la squadra di Italiano perdeva palla.

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Mercato / Re:MERCATO 2022
« il: Luglio 01, 2022, 06:57:56 pm »
Regista (...) = il vertice basso, appunto, di un centrocampo a tre.
Il regista, anche inteso in senso "stretto" come giocatore di centrocampo (cosa comunque per nulla scontata), non dev'essere forzatamente identificato come il vertice basso di un reparto a tre. Per fare il primo esempio che mi viene in mente, Pizarro è stato Il Regista della prima Roma di Spalletti, che il 90% delle partite le ha disputate con il 4-2-3-1.

Interno = uno dei due centrocampisti in un centrocampo a due.
Questo semmai è il mediano, riprendendo la nomenclatura classica di "Breriana" memoria. Ma il termine "interno" può tranquillamente far riferimento anche ad una delle mezzali di un centrocampo a tre.

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Mercato / Re:MERCATO 2022
« il: Luglio 01, 2022, 10:21:34 am »
E Mandragora sostituirà Torreira.
Che è un po' come voler sostituire Vlahović con Zaccagni.

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Mercato / Re:MERCATO 2022
« il: Giugno 14, 2022, 10:36:37 am »
Mi permetto anche io di buttare giù una possibile versione della Fiorentina 2022/23, ovviamente sempre targata Italiano:

Vicario (Terracciano)

Tavernier (Venuti) - Østigård (Dragović) - Igor (Vanheusden) - Biraghi (Lykogiannīs)

Veretout (Żurkowski/Bonaventura) - Torreira (S. Ricci) - Götze (Maleh/Castrovilli)

Ikoné (Verde) - Milik (Arnautović) - González (Wenderson Galeno).

Per quanto riguarda le cessioni, trovo sia ormai necessario per la Viola monetizzare il più possibile e al più presto dai pur ottimi Amrabat e Drągowski, per incompatibilità tecniche e tattiche con il Calcio proposto da Italiano, su Milenković per questioni contrattuali e su Kouamé per lucrare sull'ottima stagione da cui è reduce, oltre che sui vari Benassi, Duncan, Martínez Quarta, Pulgar e compagnia cantante, dato che trattansi di buoni comprimari (nel migliore dei casi. Mezzi giocatori, nel peggiore), totalmente inutili per una squadra che punta a fare strada in Europa e a confermarsi tra le prime sei/sette in Serie A. Nota finale su Arthur Cabral: tenerlo come riserva di un centravanti titolare, potrebbe portare a un decremento del suo valore, oltre che a una demoralizzazione per il ragazzo. La cosa migliore, a mio avviso, sarebbe quella di mandarlo a giocare in prestito, possibilmente in contesti più "probanti" del Campionato svizzero.

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Mercato / Re:MERCATO 2022
« il: Giugno 10, 2022, 07:28:30 pm »
Ecco, di tanti nomi fatti nei giorni scorsi, anche in questo stesso thread, Milik sarebbe l'unico (tra quelli realistici, dunque Suárez nemmeno lo considero) che potrebbe davvero far voltare definitivamente pagina alla Fiorentina, per il dopo Vlahović. Arnautović e Shomurodov rappresenterebbero, al limite, delle buone riserve del titolare, così come Arthur Cabral, ma nulla di più.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Giugno 08, 2022, 11:55:19 am »
(...) un allenatore che subentra ad un altro non trova sempre una squadra già fatta e spesso pure male?
Sì, certo. E, infatti, spesso e volentieri le società, per sostituire un allenatore esonerato a stagione ormai iniziata, scelgono profili che sappiano adattarsi al materiale a disposizione (a volte veri e propri "traghettatori", per quanto questo sia uno dei termini più antipatici del glossario calcistico italiano), non tecnici con un sistema di gioco chiaro, incontrovertibile e con dogmi scolpiti sulla nuda pietra. Comunque sai, ho capito il tuo punto di vista e, in parte, ammetto che lo condivido pure.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Giugno 08, 2022, 10:30:21 am »
Quindi hai ribadito ciò che avevo già scritto io. L'allenatore, alle nostre latitudini, chiede i giocatori per chiudere determinati ruoli ed i dirigenti gli porgono davanti una rosa di nomi scelti da loro stessi su cui l'allenatore può dare solo la sua preferenza che spesso non è vincolante.
Può essere. Avevo invece capito che, secondo te, una società seria avrebbe dovuto cominciare a fare il mercato e chiudere le operazioni iniziali PRIMA ancora di sapere quale sarebbe stato il nuovo allenatore: ecco, su quest'ultimo punto ero in totale disaccordo. Un allenatore dovrebbe sempre avere voce in capitolo in merito alla tipologia di giocatori che servono per portare avanti il tipo di Calcio che ha in mente. Le prese di posizione "bottom up" funzionano solo ed esclusivamente all'interno di contesti fortemente strutturati e con una cultura radicata da generazioni. E, proprio per questo motivo, rappresentano sempre l'eccezione, non la regola.

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Mercato / Re:MERCATO 2022
« il: Giugno 08, 2022, 10:21:19 am »
Non sono d’accordo che non sappia giocare in verticale anzi: al Verona, ed in parte lo si è visto anche quest’anno, una delle sue migliore caratteristiche è stata quella di prendere palla ed andare via in progressione eludendo il pressing avversario con finte di corpo sia da fermo che in velocità.
Sì, ma un conto è farlo fronte alla porta avversaria (e, dunque, in un ruolo di mediana di un centrocampo a due, o proprio come mezzala di uno a tre), mentre un altro è doverlo fare di spalle all'avversario che viene a pressare alto la prima costruzione. Anche Veretout, per dire, come "traghettatore" di palla da una metà campo all'altra è un motorino instancabile, però, da regista puro, ha combinato diversi disastri. Ecco, per capacità di resistere alla pressione dopo aver ricevuto il passaggio d'apertura con il corpo rivolto verso la propria porta, Amrabat non darà mai le garanzie di uno specialista del mestiere (gente come Arthur Melo, Lobotka, Maxime Lopez, oppure lo stesso Torreira, ma anche un Sérgio Oliveira, o i vari Anguissa e Kessié: insomma, giocatori che, pur con l'uomo addosso, non si fanno sradicare il pallone e, anzi, ricercano la pressione avversaria proprio per liberare spazio alle loro spalle), non fosse altro per il primo controllo difettoso.

D’accordo, ma lo stesso discorso vale, quantomeno in parte, per Torreira. L’uruguaiano è uno che gioca meglio a due tocchi, ma non ha nelle corde chissà quale gioco verticale (...).
I "due tocchi" di Torreira però non sono mai banali e servono quasi sempre per giocare a parete con il terzo uomo (spesso e volentieri, uno dei due difensori centrali), senza far perdere ritmo alla circolazione di palla, e trovare l'uomo libero alle spalle della pressione avversaria. Contro squadre che, invece, rinunciano al pressing, il gioco corto di Torreira è fondamentale per la ricerca costante della "diagonalità", un altro dei princìpi cardine del gioco di Italiano. L'uruguaiano, a differenza di Amrabat, ha la padronanza tecnica, il baricentro basso e anche la "tigna" per resistere all'avversario che prova a sradicargli il pallone di dosso, o quantomeno a impedirgli di girarsi per far progredire l'azione. E comunque, anche una volta che questa si sviluppa a ridosso della trequarti avversaria, l'importanza di Torreira si manifesta nei suoi inserimenti in area con i tempi giusti e nelle marcature preventive in caso di perdita del possesso, dove la sua capacità di accorciare e di difendere proattivamente (specialmente sul lato di González, il giocatore della Fiorentina che ha perso mediamente più palloni, nell'ultima stagione), ha permesso ai Viola non solo di recuperare la sfera in zone alte del campo, ma anche di evitare moltissimi contropiedi avversari, che avrebbero potuto rivelarsi letali, dato che Italiano vuole molti uomini sopra la linea della palla.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Giugno 08, 2022, 09:49:05 am »
Nella Serie A nessun allenatore o quasi fa mercato (...).
Certo che no, nel senso che nessun allenatore si mette a imbastire trattative, contattare procuratori, preparare contratti o redigere un budget finanziario. Però, quantomeno nei maggiori club italiani, ogni allenatore ha comunque voce in capitolo sulla tipologia di profilo ricercato (concetto che va ben al di là dell'idea secondo la quale "se gioco con il 4-3-3, mi servono due terzini e due mezzali titolari". La questione è un bel po' più complessa di così, lo ripeto) e, in molti casi, ha l'ultima parola sul candidato ideale, magari scegliendolo da una rosa di nomi proposti dal DS di turno. E quasi sempre, comunque, almeno un paio di giocatori che già conosce e con cui ha già lavorato in passato vengono presi proprio su sua indicazione (i vari Abraham e Matić per la Roma, Caicedo e Correa per l'Inter, Hysaj e Pedro per la Lazio, Juan Jesus al Napoli, Saponara per la Fiorentina, etc. Perfino Bennacer e Krunić fanno oggi parte della rosa del Milan perché, nel 2019, li volle Giampaolo in rossonero). Forse, solo Pioli e Gasperini hanno lavorato (ed egregiamente, se è per questo) senza metter mai bocca sui nomi del mercato di Milan ed Atalanta, anche perché parliamo di due società che, sotto questo punto di vista, operano con un metodo lavorativo alquanto particolare e specifico.

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