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Post - CHEM

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Mercato / Re:MERCATO 2022
« il: Giugno 29, 2022, 08:55:43 am »
Neto l'aveva preso Pradé giusto? Non mi pare fosse di Corvino... perché arrivó dopo l'anno di Viviano quindi con Pradé 🤔 Si lo so che guadagna, ma non gioca ed il Barcellona vuole sbolognarlo, non é che pretenderá piú lo stipendio di quando era al top... peró 32 anni ci puó ancora stare, 3/4 anni buoni un portiere puó benissimo farli... se no boh non saprei... mannaggia a chi si é inventato i portieri-registi 🙄 Portieri bravi in porta se no ce ne sarebbero tanti... anzi ci saremmo tenuti Dragowski ed il problema non si poneva nemmeno...

Neto era stato preso da Corvino, sono sicuro al 99, 9%.
Ci fu una bella polemica per aver preso un portiere extracomunitario all'epoca.
Io comunque mi aspetterei qualcosa di meglio anche di terracciano, uno giovane su cui investire come facemmo a suo tempo su Toldo.
Quanto al resto, fino alla prossima settimana ne leggeremo mille di nomi accostati alla viola ma sarà la solita ribongia fatta per far cliccare la gente e fare cassa, di cose concrete poco o nulla. Grillitsch docet, pareva già a Firenze e poi nisba.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Giugno 22, 2022, 01:48:20 pm »
Ufficialità di Italiano arrivata, non se ne poteva più.
Ora sotto col mercato

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Arenaviola / Re:Rocco COMMISSO
« il: Giugno 22, 2022, 01:34:02 pm »
Io resto dell'idea che finché non sarà terminato il centro sportivo non venderà proprio nulla.
Lo farà, gli darà magari il suo nome e poi semmai venderà tutto. Pare (voci) che non stia bene di salute, forse il suo unico desiderio legato all'affare fiorentina resta la realizzazione del CS e basta, terminato quello credo metterà la freccia e accosterà.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Giugno 17, 2022, 12:28:23 pm »
Gente di poca fede che non siete altro, piano piano il mercato si sta muovendo.
Articolo tratto da La Nazione
"da settembre ci sarà un cambiamento per quanto riguarda la Fiorentina: don Massimiliano Gabbricci, da anni cappellano della Fiorentina, sarà trasferito a Siene, luogo dei suoi più stretti legami, e continuerà il suo servizio come docente della Facoltà teologica, mentre don Giovanni Martini sarà il nuovo cappellano viola e don Simone Pifizzi consulente ecclesiastico del Centro sportivo italiano."
Manca ancora un esorcista centrale ed un chierichetto laterale  che sappia fare le due fasi.
Se ne va uno né han presi due...han fatto plusvalenza pure col prete

 l_o_l

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Giugno 15, 2022, 08:50:31 pm »
In un mondo dove la logica abbia una valenza, un allenatore che al DS (o DT, cambia una cazzo) dica espressamente di volere tizio o caio non dovrebbe esistere.
Se così fosse, allora tanto varrebbe percorrere il modello inglese dove l'allenatore è MANAGER a tutto tondo e siede dietro la scrivania mentre i suoi scagnozzi allenano la squadra.
Qui le cose sono sempre funzionate in un altro modo, e mi pare del tutto insensato che un dirigente professionista abbia come mansione quella di andare a intavolare la trattativa con chi dice l'allenatore e basta. Se così fosse, allora gli scout dovrebbero essere gestiti dall'allenatore stesso e non dalla dirigenza.

Oppure vogliono raccontarci che gli scout segnalano al DS/DT che a sua volta sottopone tutto all'approvazione finale dell'allenatore?! Si, forse capita ad Ancelotti, a Klopp, a Guardiola. Forse.

Ognuno dovrebbe occuparsi del suo, in fin dei conti con una squadra in larghissima parte ereditata dalle fallimentari gestioni tecniche precedenti è riuscito ad ottenere buonissimi risultati pur avendo quindi messo bocca relativamente sulla costruzione della rosa.

Con queste dinamiche, il Sartori di turno non sarebbe comunque servito a nulla. Sarebbe bastato uno bravo ad intavolare le trattative, un commercialista e via agili.

A me Italiano ha già rotto il cazzo ancora prima di ripartire, pensate voi. Serve un ultimatum per sbrinare la situazione, serve gente con le palle in questo momento.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Giugno 15, 2022, 03:53:15 pm »
L'intelaiatura tattica va ben al di là del semplice concetto di "modulo", specialmente nel Calcio contemporaneo, dove le funzioni specifiche dei giocatori hanno più importanza dei numeri e dove l'interpretazione dei ruoli è sempre più dinamica, non statica. Di conseguenza, se, per assurdo, Italiano dovesse lasciare la Fiorentina già nelle prossime settimane (scenario irrealistico, secondo me), allora farebbe benissimo la dirigenza gigliata ad aspettare di chiudere con il nuovo allenatore, prima di cominciare a muoversi sul mercato.

Io credo che tra allenatore e DS ci debba essere una sorta di strada a doppio senso: l'allenatore deve valorizzare quello che il DS gli sceglie e prende ed il DS deve saper valorizzare (vendere bene) quello che l'allenatore sviluppa.
Adoro gli allenatori che non dettano regole ma valorizzano il lavoro della società. Quelli che puntano i piedi come gli asini non li tollero.
Per me quelli sono i ruoli e andrebbero rispettati, non si può sentire di dirigenti che si fanno dettare il mercato da un allenatore che magari poi toppa clamorosamente oppure mira a passare ad altre squadre più blasonate non appena ce n'è la possibilità.
L'esempio su tutti, per me, è quello dell'Udinese, che porta da sempre avanti la sua idea di mercato indipendentemente da chi siede sulla panchina.

Se Italiano non fosse convinto lo metterei alla porta oggi stesso e sotto col prossimo.

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Mercato / Re:MERCATO 2022
« il: Maggio 31, 2022, 09:11:21 am »
https://m.firenzeviola.it/rassegna-stampa/gazzetta-al-lavoro-per-lo-scambio-gollini-koume-368712

Prima di darlo a loro ci penserei 2 volte e non ne farei comunque di nulla. Per gollini poi...

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Arenaviola / Re:Rocco COMMISSO
« il: Maggio 31, 2022, 08:56:14 am »
Io continuo a ribadire che i punti importanti di uno stadio di proprietà per una società sportiva sono l'investimento immobiliare che aumenta il valore societario e il commerciale (negozi, alberghi e uffici). Come ho già scritto, a Torino con il commerciale hanno portato gli introiti da 10 milioni a 85 milioni. Non si tiene conto delle partite. La zona metropolitana di Torino è il doppio di quella di Firenze ma il turismo fiorentino credo sia leggermente superiore a quello di Torino e la popolazione non si divide fra due squadre. Ma basta sentire i proprietari delle società che non parlano mai di come vogliono lo stadio ma di quanta area commerciale c'è associato. Purtroppo al Franchi sono solo 5 mila metri, roba da 30 negozi. Troppo poco per portare soldi. Se avessero puntato maggiormente sul commerciale Commisso sarebbe già entrato nel progetto...

A volte mi chiedo con quale diavoleria riuscirebbero a pompare il merchandise della Fiorentina fino ad aumentare di così tanto i ricavi. Forse se fanno ristoranti fanno prima, con l'appeal della maglia numero 9 di Cabral ci si paga il pieno del pullman prima di partire per Moena, forse.
Questo per dire che certi numeri tanto magnificati secondo me sono da prendere con le molle, pare che fare attività commerciali allo stadio sia equivalente a trovare una miniera d'oro nel Klondike mentre 100 metri più lontano la stessa attività oggi rischia di tirare giù il bandone perché non rientra nei costi di esercizio...

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Maggio 24, 2022, 12:47:00 pm »
No, non è Torreira che può trovare il passaggio decisivo negli ultimi venti metri, ma nemmeno è questo ciò che gli viene chiesto da Italiano. L'importanza che l'uruguaiano nell'ultimo Campionato ha rivestito, all'interno dello scacchiere tattico dei viola, si basa su compiti ben diversi. Due in particolare: la capacità di dirigere i tempi di pressione e le scalate in avanti del centrocampo (non a caso, secondo me, Torreira ha assunto il ruolo di regista molto più senza palla che con) e gli inserimenti per riempire l'area avversaria (cosa che, per esempio, faceva ottimamente Pobega, nello Spezia di Italiano). Poi è ovvio che, alla Fiorentina, serva come il pane aumentare anche la qualità in avanti e trovare giocatori che sappiano dettare l'ultimo passaggio. Tuttavia, ripeto, non questo ciò che ha reso Torreira così centrale per l'economia del gioco dei gigliati di quest'anno.
E che c'entra? Anche Theo Hernández è uno scarto del Real Madrid, eppure stiamo pur sempre parlando di una forza della natura. La Fiorentina deve valutare esclusivamente il rendimento del giocatore in base a quello che ha dimostrato sul campo in quest'ultima stagione, non certo il suo curriculum precedente in squadre che, come hai detto giustamente anche tu, giocano per tutt'altri obiettivi. Ovvio che Torreira al Bayern Monaco (esempio randomico) farebbe panchina fissa, ma ciò non toglie che, per i viola, rappresenta invece un perno essenziale.
Torreira ha aumentato eccome il livello qualitativo del centrocampo della Fiorentina, non scherziamo. Passare da Amrabat e Pulgar a lui, per quanto riguarda il ruolo di regista, ha rappresentato un upgrade difficilmente quantificabile.
Certo che c'è di meglio, mica stiamo parlando di Modrić, ovvio. Però bisogna parametrare il tutto alle attuali possibilità economiche e di appeal della Fiorentina. Quanti e quali nomi di giocatori pariruolo certamente più qualitativi di Torreira e su cui la dirigenza viola avrebbe reali possibilità di acquisto ti vengono in mente, oggi come oggi?

Italiano chiede in base a quello che i calciatori posso dare. Non gli chiede il filtrante perché sa che non è nel suo repertorio, ma stai sicuro che se avesse un regista come Pirlo lo sfrutterebbe per le sue caratteristiche che, a giudicare dal possesso palla medio, sarebbero di gran lunga più congeniali per dare più qualità ad una manovra altrimenti scolastica e orizzontale.

Poi, intendiamoci, se riusciranno a tenerlo a Firenze io ne sarò felice ma altrimenti non mi fascio la testa prima di essermela rotta.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Maggio 24, 2022, 11:30:25 am »
In realtà, Torreira è proprio IL prototipo del regista che s'incastra alla perfezione nel sistema di Italiano, soprattutto per il suo lavoro senza palla. Un giocatore più statico, anche se con visione di gioco e piedi d'élite, annegherebbe, all'interno del meccanismo di continuo pressing e scalate in avanti proposto dall'allenatore viola.
Al di là del fatto che è impossibile che giocatori del livello di quelli da te citati possano approdare alla Fiorentina, quest'estate, mi permetto soltanto di segnalare che Tonali è un centrocampista totalmente diverso da Jorginho e Torreira. Di certo, non può essere un regista, specialmente di un centrocampo a tre.
Non esageriamo. All'Arsenal e all'Atlético Madrid certamente non ha esaltato, ma si è riuscito comunque a ritagliare qualche spazio e ad affermarsi come un buon giocatore di rotazione.
Amrabat e Lucas Leiva mi sento di poter dire che sono giocatori quasi agli antipodi.

A noi manca chi inventa la giocata o il filtrante, non è Torreira che possa darti questo. Parliamo poi di uno scarto di squadre che in Europa sono sicuramente di un livello superiore, che qui fa la differenza e altrove non riusciva, anche questo è indice del livello medio del nostro campionato.

Uno in grado di darti QUALITÀ in mezzo non ce l'abbiamo, inutile girarci intorno. Torreira ci va benissimo per quello che è il campionato ma è indubbio che c'è di meglio e (personale convinzione) magari più funzionale a colmare un gap qualitativo che abbiamo in mezzo al campo.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Maggio 23, 2022, 08:19:54 pm »
Torreira è un giocatore che in squadre di medio/alto livello non ha visto il campo, questi sono i fatti. Noi ragioniamo sempre di voler prendere giocatori per aumentare il livello della nostra squadra, diciamo per come è messo il campionato italiano uno come lui spicca (il capocannoniere della squadra vincitrice del campionato è un esterno di attacco con 11 gol all'attivo, la dice lunga sul livello medio... ) ma è indubbio che se fosse stato davvero buono almeno con l'Arsenal avrebbe giocato.

Non mi strappo i capelli se dovesse andarsene, a me non riempie gli occhi, ma è indubbio che senza spiegazioni ufficiali diventa dura aver fiducia nel futuro e nella dirigenza.

Non resta che aspettare e vedere, anche se prevenuti a questo punto.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Maggio 23, 2022, 09:52:19 am »
Io ho la sensazione che Rocco voglia imporre Amrabat come titolare, perché a lui piace ed é stato pagato tanto: e credo pure che stia rosicando visto che negli ultimi anni sono stati presi tanti giocatori a 10-15 milioni che poi non hanno reso. Ergo, probabilmente ha considerato l’investimento su Torreira non necessario. Francamente non sono d’accordo e mi dispiace tanto per Lucas.
Capirei la scelta, quantomeno in parte, se dovessero arrivare due mezzali di qualità, e tenendo a mente che Italiano, quando stavano bene, faceva giocare Bonaventura insieme e Castrovilli insieme, allora forse un Amrabat a centrocampo é più utile.

Con 2 competizioni più la coppa Italia da giocarsi, Amrabat non può certo farsele tutte.
Torreira non mi ha riempito gli occhi, non è il regista alla Liverani o alla Pirlo che credo vorrebbe anche Italiano ma a quella cifra, anche solo per farci cassa, era da prendere SUBITO.

Pradè è un uomo senza coraggio, perché se l'avesse avuto si sarebbe dimesso seduta stante. Era lui che ha fatto di tutto per portare Torreira qui, lui che sicuramente si era speso in mille discorsi col giocatore. Se alla fine decideranno di lasciarlo all'arsenal allora lui dovrebbe prendere posizione, a meno che (estremamente difficile) non abbiano di meglio.

Quanto all'allenatore non sono straconvibto che alla fine si andrà avanti con lui, viste queste premesse.

Barone vale un Cognigni, ne più ne meno. Ma scordiamoci che agisca fuori dalle direttive di Rocco, che quando ha voluto portare Amrabat ha agito di testa sua... Se lasceranno libero Torreira sarà perché Rocco in primis ha deciso così, Pradè e Italiano credo lo avrebbero di sicuro riscattato.
Questo potrebbe rappresentare l'inizio della fine, una evidente distanza di pensiero e quindi una palese limitazione di autonomia e peso sulla costruzione della squadra. Un professionista che si rispetti, in queste condizioni non può lavorare bene.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Maggio 20, 2022, 09:26:54 am »
E' quello che dicevo io un po' di tempo fa. L'anno scorso fu un'annata disastrosa ma con il primo Iachini la squadra giocò (l'errore fu confermare Beppe, che purtroppo non lo possiamo di certo annoverare tra i migliori allenatori della A) e fece punti. Quest'anno, considerando il mercato fatto, se si perde coi gobbi, io non lo considererei tanto meglio del primo anno di Iachini.

Questo finale di stagione ci sta dicendo comunque molte cose. C'è da lavorare molto sulla squadra. Se il nostro giocatore di raccordo tra centrocampo e attacco è Bonaventura (non me ne voglia) è ovvio che a livello offensivo si fatichi. Servono giocatori in grado di creare palloni pericolosi. Sono ancora in tempo a puntare su Berardi. Cabral ha deluso e mi aspettavo di meglio, ma poveretto, arrivano 2 palle a partita. Entra Piatek e nemmeno lui ha una palla giocabile. Il problema sono gli esterni ed un giocatore di raccordo tra centrocampo e attacco che manca. Ikonè a destra è impresentabile. Non punta mai la fascia, non cerca mai di saltare un uomo e fa sempre lo stesso movimento, e cioè quello di accentrarsi. Incredibile come non sia possibile vederlo dall'altro lato del campo dove si accentrerebbe molto meno dato che andrebbe sul piede debole (tanto il piede forte a livello conclusivo tutto è tranne che forte). Nico è un giocatore stranissimo. In alcune partite sembra che possa spaccare il mondo ed in altre lo prenderesti a calci. Detto di Bonaventura ci vorrebbe anche un altro interno di centrocampo, visto che Castro rientrerà bene il campionato successivo. Della difesa che dire? Venuti si dovrebbe fare in modo che giochi meno partite possibili. Biraghi ha le solite amnesie, ma di terzini sinistri buoni non è che ce ne siano molti. Però tocca anche interpretare la squadra e la Fiorentina è una squadra che se non corre lascia campo libero agli avversari. Io sono sempre stato dell'idea che se la difesa non è supportata prendi caterve di gol anche se compri i migliori.

Poi c'è Italiano. Al di la di queste ultime gare non si può negare che è un grande motivatore. Però, e ci sono diversi però, a livello offensivo non è che abbia fatto vedere chissà che grandi novità. Partito Vlahovic la squadra ha segnato con una media di 1 gol a partita, cioè con una prospettiva di 38 in un anno. Meno di quanto si segnava con Iachini. E dico Iachini per dire di una squadra che non era certo esaltante. Poi ha un grande problema nel leggere le partite. Se una partita inizia male puoi anche spegnere il televisore, non un cambiamento nel modo di giocare, uno spostamento dei giocatori, nulla. Rimane li, passivo, ad aspettare che qualcuno la butti dentro. E finiamo sul discorso tattico. Quando giocavo a Football Manager impostavi una tattica e quella era, bene, Italiano sembra che giochi a FM. Non ha mai provato alternative, non ha mai pensato, vista la difficoltà nel rifinire, di provare a giocare con un trequartista (Ikoné lo ha fatto spessissimo in Francia) a supporto degli esterni e della punta, magari con Torreira e Amrabat (che lo si metterebbe nel suo ruolo naturale). Niente. Cambi ruolo su ruolo, come se non sapesse fare altro...

Io a FM di tattiche ne imposto sempre almeno due ben diverse, vorrà dire che mi Candido come sostituto del mister...
Con la squadra "leggermente incipriata" dello scorso anno, con scelte di mercato invernale discutibili (Pulgar avrebbe fatto comodo in un centrocampo decimato) e con una visione tattica talebana, quanto fatto a livello ASSOLUTO merita una larga sufficienza.

Il problema sono queste inaspettate e inspiegabili dosi di veleno che ci hanno fatto buttare giù lungo la stagione e che rischiano di averla in parte compromessa. Partitone con la Roma e scena muta con la Samp?! Vittoria esterna col Napoli e poi ne prendi 4 in casa dall'udinese?! Questa instabilità ha ucciso molti di noi, che ci siamo aspettati (illusi) una squadra di uno spessore ben definito e invece arriviamo a fine stagione senza aver capito chi è la Fiorentina, se quella capace si fantastiche imprese (vittoria a bergamo, a Napoli, semifinale di Coppa Italia) o quella mediocre è impalpabile di altre (troppe) uscite.

Non so se vedrò la partita coi gobbi, troppo provato dalla partita con la Samp. Mi hanno ucciso dentro. Avessero avuto metà della voglia del tifoso di tornare in coppa, avrebbero ALMENO giocato senza prenderne 4 come gli ultimi degli stronzi. Questo mi ha fatto male, perché se ci devo tenere solo io ma non dipende da me, il senso di impotenza mi devasta.

Per il prossimo anno... bah, non saprei da dove rifarmi. Verrebbe da dire che andrebbe rifatta mezza squadra, vuoi per un motivo (scadenze, cessioni...) o per l'altro (si troverà di meglio in qualche ruolo?....). Il mercato da sempre mi appassiona ma mai come questa estate si capirà davvero se ci presenteremo con obbiettivi fissati più Seri della colonna di sinistra e quindi se con una squadra attrezzata per arrivarci.

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Una settimana per preparare questo scempio...

All'ultima coi gobbi io gli farei trovare lo stadio vuoto.

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Poker! Sono esterrefatto.
Dopo i regali di Atalanta e Roma ci siamo affondati miserabilmente da soli.
Io sti geni li manderei in ritiro questi zeri assoluti per l'ultimo match con figura di merda mondiale.

https://m.firenzeviola.it/primo-piano/saponara-oggi-non-si-puo-sbagliare-giampaolo-367634

Non hanno sbagliato, hanno fatto peggio

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