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Mercato / Re:MERCATO 2022
« Ultimo post da Gabriel_Omar il Oggi alle 01:48:48 pm »
Cerchi talmente tanto (invano) di rigirare la frittata per avere ragione, che ripeti a vanvera i tuoi ragionamenti capziosi senza ragionare sulle parole che vengono scritte per mettere a nudo le assurdità che scrivi.
Ma io non rigiro nessuna frittata e tantomeno voglio avere ragione, sai che m'interessa. Anzi, ho già scritto più volte che, per quanto mi riguarda, puoi/potete anche paragonare la Conference League all'intertoto: fai come credi meglio, davvero. E la ragione, se vuoi, prenditela tranquillamente, sul serio.

P. S. Mi piace solo notare come, se io scrivo la parola "stupidaggini", mi si chiede di abbassare la cresta. Però, viceversa, mi si può dire che scrivo assurdità. Due pesi e due misure, ma ok, le accetto, nessun problema. Non sono permaloso.

Io ti ripeto per l’ennesima volta che affermare che più di vent'anni fa l’Europa League fosse la terza competizione europea, come oggi lo è la Conference, non c’entra nulla in una discussione in cui si sta parlando del valore delle rose che partecipano alla due competizioni. É un dato assolutamente ininfluente e se lo tiri in mezzo ad una discussione del genere é palese (per quanto tu tenti di nasconderlo, invano) che lo fai per cercare di equiparare, per quanto ti é possibile, le due competizioni.
Io le sto equiparando (e senza tentare di nasconderlo, anzi: sono tipo tre post di fila che lo ripeto e addirittura lo sottolineo) dal punto di vista dell'ordine gerarchico e non della competitività, ma semplicemente perché paragonare il livello di difficoltà di due competizioni così separate nel tempo, ha, a mio umile e personalissimo avviso, poco senso. Per fare un esempio volutamente "provocatorio", potrei tranquillamente dire che l'ultima edizione della Conference League è più o meno del livello della Coppa UEFA 1982/83 (cito questa perché più o meno so di cosa sto parlando, dato che ci partecipò la Roma): https://it.wikipedia.org/wiki/Coppa_UEFA_1982-1983

Cito ancora: «ripeto, a livello gerarchico, non di difficoltà, su cui si può anche discutere e, se vuoi, lo possiamo fare per bene». Premesso che già a più riprese ho dimostrato l’ovvio (ovvero che le squadre che partecipano all’Europa League sono più forti di quelle giocano in Conference) (...).
Non è a questo che mi riferivo, quando ho detto che, se volevi, avremmo potuto affrontare il discorso. Mi riferivo al paragonare (in maniera "empirica", non analitica) il livello dell'ultima Conference League a quello di diverse edizioni della Coppa UEFA negli anni '80 o '90. Posto che è un discorso che comunque non c'entra nulla con il fatto che la Conference League è la terza competizione europea per club per ordine d'importanza.

(...) permettimi di dirti che non ho voglia di scambiare altre due chiacchiere con chi afferma che nell’affrontare Porto e Barcellona o Vitesse e Leicester non ci sia una differenza sostanziale.
Non ho mai scritto una cavolata del genere, ovviamente. Detto ciò, se non hai voglia di dialogare con un contraddittorio, non sarò certo io a costringerti, figurati. Anzi, se avessi letto prima questa frase, mi sarei risparmiato la fatica di scrivere le altre risposte a questo tuo post.
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Mercato / Re:MERCATO 2022
« Ultimo post da Gabriel_Omar il Oggi alle 01:28:19 pm »
Gabriel, non so se ricordi la Mitropa Cup. L'impressione non è dovuta ad un sentore personale, ma al modo in cui ci si qualifica a questa Coppa. (...) La coppa vedeva come partecipante le prime escluse dalla Coppa UEFA. Un po' sullo stesso livello della Conference, con la differenza che alla Mitropa non partecipavano tutte le Nazioni.
Perdonami, ma non è così. Oggi in Conference League si qualificano anche squadre vincitrici del proprio Campionato, che trent'anni fa sarebbero andate dritte in Coppa dei Campioni. O anche altre che, solamente fino allo scorso anno, avrebbero disputato l'Europa League. Tra l'altro, come giustamente hai ricordato anche tu nell'ultima frase, in Mitropa Cup non potevano partecipare squadre inglesi, spagnole, portoghesi, francesi e tedesche, quindi davvero fatico a capire di cosa stiamo parlando. Senza dimenticare che, molto semplicemente, la Mitropa nemmeno è una competizione omologata dalla UEFA. Stiamo davvero perdendo tempo a disquisire del nulla, a mio avviso.

Associare la Conference League alla vecchia UEFA però è una cavolata.
E allora prenditela con la UEFA stessa, dato che loro l'hanno presentata proprio così.

Ai tempi, in Coppa UEFA, ci andavano le squadre che oggi vanno in Champions League. In Italia, dalla seconda alla quinta. Oggi in Conference ci va la settima, cioè la squadra che in passato non avrebbe partecipato a nessuna coppa.
Ma stai parlando esclusivamente della Serie A, non ha senso questo discorso. Potrei farti per assurdo presente che, in quest'edizione della Conference League, hanno partecipato squadre che, fino a 25 anni fa, avrebbero disputato la Coppa dei Campioni (ad esempio, la vincitrice del Campionato norvegese fino al '96 era tranquillamente ammessa nella massima competizione internazionale per club). E allora, cosa abbiamo dimostrato con questo discorso? Nulla, perché paragonare il livello di difficoltà di competizioni così distanti nel tempo in base esclusivamente alle regole di qualificazione è un giochino che non porta da nessuna parte. L'unica cosa accertata e conclamata dai fatti, invece, è che la Conference League è, per ordine gerarchico, la terza competizione europea per club, esattamente come un tempo lo era la Coppa UEFA. E questo, lo ripeto un'altra volta, è stato dichiarato dalla UEFA stessa (posto che non serviva un comunicato ufficiale per verificare una cosa così banale).

P. S. Mi permetto soltanto di segnalare che, da regolamento, in Conference League ci dovrebbe andare la sesta classificata in Serie A. Si scala alla settima solo nel caso (probabile, a dire il vero) in cui la vincente della Coppa Italia arrivi tra le prime sei in classifica in Campionato.
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Arenaviola / Re:Rocco COMMISSO
« Ultimo post da RaySantilli il Oggi alle 01:17:28 pm »
Ma non doveva parlare Pradé questa settimana? 🤔
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Mercato / Re:MERCATO 2022
« Ultimo post da Etrusco il Oggi alle 01:10:36 pm »

Scusate, giuro che non voglio mancare di rispetto a nessuno, però vi posso assicurare che Leicester e Feyenoord avrebbero rullato con la pipa in bocca la Fiorentina di Iachini. Così come anche il Bodø/Glimt, squadra organizzatissima e che attua un Calcio di posizione davvero interessante. In Serie A si gioca a ritmi bassissimi e, pertanto, quando i club italiani si vanno a confrontare nelle competizioni internazionali, rischiano sempre di uscirne con le ossa rotte. La Roma è riuscita a rimanere indenne soltanto grazie ad un paio di sliding doors che le hanno girato bene, nei momenti cruciali della finale di Tirana.
Di certo col Feyenoord avete vinto perché loro hanno preso due pali, altrimenti oggi parleremmo di un risultato diverso.
Con una organizzazione difensiva come l'aveva data Iachini dopo il post Montella,  sinceramente squadre inglesi come il Leicester si sarebbero schiantate al primo contropiede dell'imberbe Vlahovic. Il Bodo non lo calcolo neanche, queste sono squadre che non possono impensierire una società minimamente ben organizzata di serie A.
Scritto quanto sopra alla fine bisogna vincere, questo è l'insegnamento nel calcio, voi anche col pizzico di fortuna e dopo aver speso caterve di soldi per tentare la Champions negli anni passati, comunque ci siete riusciti.
La prossima però deve essere la coppa del Nonno in cui noi dobbiamo sforzarci di arrivare in fondo perché quanto la Roma anche noi abbiamo bisogno di rialzare al cielo qualche coppa che minimamente conta.
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Arenaviola / Re:Rocco COMMISSO
« Ultimo post da Padi il Oggi alle 12:23:32 pm »
 La parola magica/dannata è "programmazione"
Prendere un allenatore, bravo, in cui si crede e questo lo abbiamo già, a meno di spiacevoli sorprese, concordare con lui che tipo e quanti giocatori ha bisogno per reparto, e fare in modo che DS o DT e Mister lavorino insieme, (diverso che dire "grazie per il campionato ci risentiamo  in ritiro") mentre il  presidente, con il direttore generale, lasciano loro lavorare, come fanno le società serie che hanno voglia di crescere, senza dover fare per forza spese pazze, facendo crescere giovani della primavera o quelli che gli osservatori, prima di altri addetti ai lavori hanno scovato.
Invece, quando in una società di calcio il presidente o / e  il suo portavoce mettono bocca nell'area tecnica i casi sono 2:
1) Ci capiscono di calcio e fanno il bene della squadra, nonostante l'invadenza dei ruoli.
2) credono di capirci qualcosa, ma in realtà non è così e fanno danni, pazienza tanto la colpa è, a scelta:
 dell'allenatore, del direttore sportivo, dei giornalisti, dei tifosi, delle istituzioni, dell'ambiente, delle piaghe bibliche.
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Arenaviola / Re:Rocco COMMISSO
« Ultimo post da Etrusco il Oggi alle 11:42:21 am »
I ricavi di uno stadio di proprietà grande quanto quello dei gobbi non sarebbero dissimili dagli strisciati.
Perché comunque facendo 3 competizioni ci sarebbero i margini per guadagnare bene ed i servizi a pagamento dello stadio sarebbero abbondantemente sfruttati.
Ok loro giocano in CL e noi nella terza coppa ma noi possiamo andare più avanti di loro nella competizione e noi tifosi riempiremmo lo stadio anche con un quarto di finale contro un Bodo/Glimt qualsiasi, ergo i ricavi supererebbero e di gran lunga i 35 mln sopra menzionati.
Lo stadio non è tutto ma è comunque molto, un surplus per gestire il tetto ingaggi praticamente dalla A alla Z e questo permetterebbe di salire di livello e pure di permetterci di sbagliare qualche acquisto senza rinunciare a prendere qualcun altro più congeniale.
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Mercato / Re:MERCATO 2022
« Ultimo post da Max il Oggi alle 11:39:00 am »
Cito solo questa tua frase, perché contiene un'inesattezza, su cui si basa però il resto del tuo discorso: io non ho mai detto che la Conference League, come valore gerarchico, sia pari all'Europa League. Casomai, ho scritto che vale (ripeto, a livello gerarchico, non di difficoltà, su cui si può anche discutere e, se vuoi, lo possiamo fare per bene) la Coppa UEFA, perlomeno prima che, nel 1999, venisse abolita la Coppa delle Coppe. E' un ragionamento semplice, che tra l'altro è ben descritto proprio sul sito dell'UEFA: prima del nuovo millennio, c'erano tre competizioni UEFA per club, ossia Coppa dei Campioni, Coppa delle Coppe e Coppa UEFA, elencate rispettivamente in ordine di importanza. Allo stesso modo, oggi ci sono Champions League, Europa League e Conference League: il parallelismo è semplice. Quindi Mitropa Cup, Intertoto, Coppa delle Fiere o Coppa Anglo-Italiana non c'entrano proprio NULLA, con il discorso.
Sulle impressioni personali e soggettive di ognuno non discuto, ci mancherebbe. I fatti dicono però che, proprio secondo la UEFA, la Conference League ha lo stesso valore gerarchico della vecchia Coppa UEFA ante-2000. Poi se per te vale la Mitropa Cup o se ad un altro sembra l'intertoto, considerazioni (legittime, per carità, anche se distaccate dalla realtà) tue/vostre.
Scusate, giuro che non voglio mancare di rispetto a nessuno, però vi posso assicurare che Leicester e Feyenoord avrebbero rullato con la pipa in bocca la Fiorentina di Iachini. Così come anche il Bodø/Glimt, squadra organizzatissima e che attua un Calcio di posizione davvero interessante. In Serie A si gioca a ritmi bassissimi e, pertanto, quando i club italiani si vanno a confrontare nelle competizioni internazionali, rischiano sempre di uscirne con le ossa rotte. La Roma è riuscita a rimanere indenne soltanto grazie ad un paio di sliding doors che le hanno girato bene, nei momenti cruciali della finale di Tirana.

Adesso cito io la tua frase: “io non ho mai detto che la Conference League, come valore gerarchico, sia pari all'Europa League. Casomai, ho scritto che vale (ripeto, a livello gerarchico, non di difficoltà …) la coppa Uefa perlomeno prima che, nel 1999, venisse abolita la Coppa delle Coppe ”

Cerchi talmente tanto (invano) di rigirare la frittata per avere ragione, che ripeti a vanvera i tuoi ragionamenti capziosi senza ragionare sulle parole che vengono scritte per mettere a nudo le assurdità che scrivi.

Io ti ripeto per l’ennesima volta, che affermare che più di 20 anni l’Europa League fosse la terza competizione europea, come oggi lo é la Conference, non c’entra nulla in una discussione in cui si sta parlando del valore delle rose che partecipano alla due competizioni. É un dato assolutamente ininfluente e se lo tiri in mezzo ad una discussione del genere é palese (per quanto tu tenti di nasconderlo, invano) che lo fai per cercare di equiparare, per quanto ti é possibile, le due competizioni.
Ripeto per l’ennesima volta che le rose che partecipano alla Conference sono inferiori e non di poco a quelle che partecipano all’Europa League: inoltre, va pure ricordato che la Roma é stata anche piuttosto fortunata nei sorteggi e che nella conference di quest’anno mancava una squadra Spagnola (che probabilmente era il Villareal, che dovrebbe essere arrivato settimo lo scorso anno ma, avendo vinto l’Europa League, é andato in Champions, con conseguente assenza di squadre spagnole nella competizione).

Cito ancora: “ripeto, a livello gerarchico, non di difficoltà, su cui si può anche discutere e, se vuoi, lo possiamo fare per bene”
Premesso che già a più riprese ho dimostrato l’ovvio (ovvero che le squadre che partecipano all’Europa League sono più forti di quelle giocano in conference), tuttavia permettimi di dirti che non ho voglia di scambiare altre due chiacchiere con chi afferma che nell’affrontare Porto e Barcellona o Vitesse e Leicester non ci sia una differenza sostanziale.
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Arenaviola / Re:Rocco COMMISSO
« Ultimo post da sololaviola il Oggi alle 10:17:59 am »
Ai gobbi, che hanno molti più tifosi di noi e un brand riconoscibile anche in Nuova Guinea.

Ma anche fossero 35 per noi (dubito), non sono quelli che ti fanno la differenza tra vivacchiare e vincere.

I soldi veri li portano i risultati sportivi: diritti tv, rafforzamento del brand (chiunque sia un minimo avvezzo al mondo del retail sa che i volumi si fanno con l'e-commerce o con negozi brandizzati sparsi per le capitali mondiali - solo se il tuo brand è forte - non con il negozio nello stadio), sponsor, etc. Tutto questo arriva solo se vinci, e 35 milioni (best case) dallo stadio bastano per un buon giocatore, che se sbagli (citofonare Cabral e Ikonè) hai già cestinato l'investimento fatto.

(In Olanda ho parlato con un commesso di un negozio di abbigliamento che si ricordava ancora PSV - Fiorentina. Per dire il brand quando giochi le coppe.)

Purtroppo si passa sempre dalla gestione sportiva. Che è oggettivamente difficile.
Nel calcio non vale la regola più investo = più vinco. Altrimenti PSG e ManC arriverebbero ogni anno in finale di CL.

Il commerciale non dipende dai tifosi. Il tifoso di Reggio Calabria non va a fare la spesa nel supermercato dello stadio gobbo. Il numero dei tifosi incide sul reparto sportivo, non su quello commerciale extrasportivo. Per una squadra come la Fiorentina 35 milioni sono un aumento di fatturato del 50%. Significherebbe poter alzare il monte ingaggi senza rischiare di fallire. Significherebbe poter offrire 4/5 milioni a qualche giocatore in modo da rinnovare i contratti e non doverli cedere al primo offerente. Se poi pretendi di vincere il campionato purtroppo la risposta te la sei data. Abbiamo un bacino d'utenza troppo piccolo e non possiamo competere ad altissimi livelli. Il fatturato gobbo è dieci volte il nostro.

Purtroppo nel calcio vale ancora meno la regola del vinco senza investire. Se vuoi tenere i giocatori ci vogliono i soldi.
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Mercato / Re:MERCATO 2022
« Ultimo post da sololaviola il Oggi alle 10:13:45 am »
Gabriel, non so se ricordi la Mitropa Cup. L'impressione non è dovuta ad un sentore personale ma al modo in cui ci si qualifica a questa coppa. Io non ti sto parlando dell'ultima Mitropa Cup dove andavano a giocarsela le squadre di serie B ma della coppa degli anni 60 (l'ha vinta pure la Fiorentina). La coppa vedeva come partecipante le prime escluse dalla coppa UEFA. Un po' sullo stesso livello della Conference con la differenza che alla Mitropa non partecipavano tutte le nazioni. Associare la ConfL alla vecchia UEFA però è una cavolata. Ai tempi in coppa UEFA ci andavano le squadre che oggi vanno in CL. In Italia dalla seconda alla quinta. Oggi in ConfL ci va la settima, cioè la squadra che in passato non avrebbe partecipato a nessuna coppa. Sono due livelli completamente differenti. E ti ripeto, comunque, che avrei festeggiato la vittoria se l'avesse vinta la Fiorentina. Non sto dicendo questo per sminuire la vittoria.
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Mercato / Re:MERCATO 2022
« Ultimo post da Gabriel_Omar il Oggi alle 09:41:49 am »
Dire che la Conference ha pressoché lo stesso valore dell’Europa League, perché più di VENT'ANNI FA l’Europa era la terza competizione europea, è a dir poco fuorviante.
Cito solo questa tua frase, perché contiene un'inesattezza, su cui si basa però il resto del tuo discorso: io non ho mai detto che la Conference League, come valore gerarchico, sia pari all'Europa League. Casomai, ho scritto che vale (ripeto, a livello gerarchico, non di difficoltà, su cui si può anche discutere e, se vuoi, lo possiamo fare per bene) la Coppa UEFA, perlomeno prima che, nel 1999, venisse abolita la Coppa delle Coppe. E' un ragionamento semplice, che tra l'altro è ben descritto proprio sul sito dell'UEFA: prima del nuovo millennio, c'erano tre competizioni UEFA per club, ossia Coppa dei Campioni, Coppa delle Coppe e Coppa UEFA, elencate rispettivamente in ordine di importanza. Allo stesso modo, oggi ci sono Champions League, Europa League e Conference League: il parallelismo è semplice. Quindi Mitropa Cup, Intertoto, Coppa delle Fiere o Coppa Anglo-Italiana non c'entrano proprio NULLA, con il discorso.

A me la Conference dà più l'impressione della prima Mitropa Cup.
Sulle impressioni personali e soggettive di ognuno non discuto, ci mancherebbe. I fatti dicono però che, proprio secondo la UEFA, la Conference League ha lo stesso valore gerarchico della vecchia Coppa UEFA ante-2000. Poi se per te vale la Mitropa Cup o se ad un altro sembra l'intertoto, considerazioni (legittime, per carità, anche se distaccate dalla realtà) tue/vostre.

(...) giocando contro squadre che non sono superiori neppure a noi ai tempi di Iachini (...).
Scusate, giuro che non voglio mancare di rispetto a nessuno, però vi posso assicurare che Leicester e Feyenoord avrebbero rullato con la pipa in bocca la Fiorentina di Iachini. Così come anche il Bodø/Glimt, squadra organizzatissima e che attua un Calcio di posizione davvero interessante. In Serie A si gioca a ritmi bassissimi e, pertanto, quando i club italiani si vanno a confrontare nelle competizioni internazionali, rischiano sempre di uscirne con le ossa rotte. La Roma è riuscita a rimanere indenne soltanto grazie ad un paio di sliding doors che le hanno girato bene, nei momenti cruciali della finale di Tirana.
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