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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Febbraio 23, 2024, 08:25:47 pm »
Non so se i calciatori dei settori giovanili italiani siano già pronti per giocare nelle prime squadre oppure no, anche se qualche dubbio, (dopo aver visto come si comportano in albergo, durante una vacanza per me ed un ritiro per loro,  sull'appennino modenese) ce l'ho. Questione di maturità.

Tuttavia trovo singolare che si sia costruito un centro sportivo megagalattico per poi non far esordire o quanto meno provare i migliori, a detta dei tecnici, prodotti del vivaio. Soprattutto quando si hanno problemi difensivi (per una difesa a tre) di centrocampo (Bianco, Amatucci non servivano) e sulle fasce (DiStefano non faceva comodo?).

Non so se dipenda dal tecnico o dal settore specifico.
Di fatto è un "nonsense", quando si vede che le squadre straniere (parlo soprattutto delle inglesi che hanno soldi per comprare in giro i prodotti migliori) che non si vergognano di buttare in campo un 2005 o un 2006, ...... mentre quì anche un Sottil (99) è considerato ancora giovane!

Certo è che se li tieni tutti insieme, dei ragazzotti di 18 anni tranquilli non possono essere.
Se li inserisci coi grandi non credo che continuino a fare i cazzoni, altrimenti li mandano subito in culo.
Ad ogni modo, servirebbe anche un allenatore in grado di inserirli e non credo possa essere l'attuale allenatore.
La squadra B sarebbe un'ottima soluzione ma lo sarebbe anche sottoscrivere accordi con le formazioni Toscane che giocano tra B e C. C'è il Pisa e il Livorno, tanto per dirne due, la Pistoiese in D , l'Arezzo in C,  Grosseto e il Prato in D. Basterebbe mandarli lì con regolarità e certezza di farli giocare, li terresti sott'occhio senza affanno.
Fare come fatto con Pierozzi non ha il minimo senso, peggio ancora fare come con Infantino oggi e Zurkowski, Woski, Hagi e Hancko prima di lui. Vanno visti subito in campo, tenerli a macerare in panchina o tribuna ha zero senso.
Dunga, ad esempio, arrivò dritto a Pisa prima di venire da noi.
Nel 1984 (21 anni) fu acquistato dalla Fiorentina nell'affare Socrates, ma fu deciso di lasciarlo giocare in Brasile tre anni per maturare. Si trasferì al Corinthians per poi passare nel 1986 al Santos, e nel 1987 al Vasco da Gama. Nell'autunno del 1987 approdò in Italia al Pisa: con i nerazzurri Dunga raggiunse una sospirata salvezza. Nel 1988 passò alla Fiorentina

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Febbraio 22, 2024, 03:42:08 pm »
Più del gioco a me preoccupa questo di Italiano. A Firenze serve un allenatore in grado di lanciare giovani. Abbiamo una società di incapaci, se non proviamo nemmeno i giovani siamo messi male. Ad esempio, Faraoni a che serviva con Pierozzi in rosa? Con un centrocampo di bassissima qualità come questo siamo sicuri che un Bianco come interno di centrocampo avrebbe sfigurato? Siamo sicuri che un Amatucci avrebbe fatto peggio di Maxi Lopez?

Perché è stato tenuto Infantino? Non era meglio mandarlo subito in prestito?
Per questo io avrei tenuto più volentieri Aquilani di Italiano. Magari avrebbe fatto meno punti, chissà, ma di sicuro i giovani non li avrebbe sfanculati.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Febbraio 22, 2024, 08:14:13 am »
Mi preoccupa di più Biraghi.
Dopo aver preso uno dei migliori giovani del campionato (Parisi), quest'uomo lo ha messo alla gogna per delle gare giocate male da terzino destro e non gli ha fatto più rivedere il campo. Ma poi per chi, domando io... Uno che fa più danni di Carlo in Francia...
Un allenatore che va a fittonate e sputtana gli investimenti. C'è chi trasforma la mer..a in cioccolato, a lui riesce bene l'opposto.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Febbraio 21, 2024, 08:39:43 pm »
Essere scarsi non significa essere da terza categoria...

Io ho sempre detto che questa squadra con Iachini lottava per la B ma ho sempre detto che siamo una squadra da decimo posto. Un allenatore particolarmente scarso ti può portare a lottare per la B, un buon allenatore ti può portare in Europa, non certo in champions. In questo caso le moticazioni ti fanno guadagnare 2/3 posizioni in classifica.

Facciamo sempre gli stessi errori, ma non lo devi dire a me. Sono due anni che dico che bisogna abbassare il pressing. Però nel complesso son più le gare dove si meritava qualcosa in più che qualcosa in meno. Le gare dove meritavamo poco sono le ultime, quelle dove abbiamo smesso di correre. E paradossalmente sono quelle dove abbiamo deciso di pensare più a non prenderle che ad attaccare.

La storia viola è un qualcosa che devi presentare alla proprietà ,p, all'allenatore. L'allenatore allena il presente, non il passato. Il proprietario invece è giudicato anche in base alla storia societaria.

Fosse solo il pressing il problema....
Quello lo fai quando non hai palla, e fino a poco fa a fine gara eravamo la squadra con più possesso palla, sterile peraltro.
Quindi, quando hai palla non sai che fartene e quando non ce l'hai fai un pressing scriteriato che ti fa prendere contropiedi a nastro. Dire che c'è qualcosa da rivedere mi pare persino offensivo dell'intelligenza umana.
Dimmi te come si fa a definirlo un buon allenatore questo.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Febbraio 21, 2024, 01:42:38 pm »
Scusami ma ho detto che questa quadra vale, tecnicamente, il poggibonsi? Allora con lo stesso discorso prendi sempre questi ragazzi, dalli in mano a Conte, e vanno in Champions? Ovvio che la base tecnica ci deve stare. Prendi proprio Conte, va al chelsea, vince il campionato, poi l'anno dopo finisce quinto. Sempre il chelsea nel 2015 vince il campionato e l'anno dopo (Mourinho in entrambi gli anni) finisce decimo. Secondo te sti sbalzi son dovuti ad un peggioramento della rosa? No. Ad un cambio allenatore? No. Il fattore motivazionale nel calcio conta tantissimo. Ed un bravo allenatore deve portare anche quello in una squadra. Ricordi la Fiorentina di Prandelli post dichiarazioni di Della Valle? Scomparsa. Eppure i giocatori erano sempre gli stessi, l'allenatore pure...

Gli ultimi 10 anni contano relativamente. Non è che oggi siamo da champions perché con Montella finivamo quarti. Sono squadre diverse. Da Iachini ad oggi invece stiamo parlando degli stessi giocatori. Dieci anni fa l'empoli ed il Chievo erano sopra il Bologna, mica significa che anche loro possono ambire alla champios. I valori in campo son quelli odierni, non quelli di dieci anni fa.

Sul richiamo di preparazione non ho detto che si tratta di quello, ho detto che spero possa essere quello. Noi se corriamo più degli altri facciamo risultati perché il nostro modo di giocare, che ripeto a me non piace, mette in difficoltà gli avversari, ma questo modo di giocare è fatto di pressing alto e di tanto possesso, e se non sei lucido mentalmente (per una preparazione, per infortuni, perché non ci sei con la testa) arrivi tardi nel pressing e sbagli molti passaggi.

Il fatto che la squadra e l'allenatore non siano più in sintonia ci può essere, non lo nego, ma qui rientriamo in quello che ho detto, e cioè nel fattore motivazionale. Sono ipotesi. Come può essere un'ipotesi che molti giocatori sanno che non gli rinnoveranno il contratto ed hanno perso l'ardore del passato. Hai un intero centrocampo in prestito o in scadenza. L'unico che resterà a Firenze è Mandragora, il resto andranno tutti via. Bonaventura è nervosissimo, e non credo ce l'abbia con Italiano (e le parole del suo procuratore lo confermano). Purtroppo la dirigenza ha gestito malissimo questa squadra, ed il mercato invernale (altri due prestiti) ha dato la botta finale mettendo nero su bianco la mancanza di voglia di crescere.

Lo hai scritto te che sono scarsi, mica io.
Non nego che le motivazioni non siano importanti ma sono un quid, un fattore extra che ti sposta la classifica ma relativamente. Se lotti per non retrocedere e sei particolarmente motivato, può essere che riesci a salvarti con meno patema d'animo ma non è che ti piazzi in coppa uefa. Se lotti per il campionato e pecchi di motivazione puoi scivolare tra le prime 5, toh, non è che retrocedi. La qualità stabilisce dove puoi arrivare, poi ci sono delle variabili in gioco e la motivazione è solo una di queste.
Sul fatto che il nostro modo di giocare metta in difficoltà gli avversari ce ne sarebbe da discutere. A me pare che li favorisca, guarda i gol in fotocopia che prendiamo da quando c'è italiano... E davanti siamo nulla.
https://m.firenzeviola.it/rassegna-stampa/attacco-belotti-nel-nulla-i-dati-sono-preoccupanti-417008

Gli ultimi dieci anni servono per dirti che se la Fiorentina fa la Fiorentina, i punti che storicamente possiamo raggiungere sono circa 60 e con quelli puoi ambire dal quarto all'ottavo posto. Questa è una squadra che quei punti potrebbe farli, come rosa, ma quest'anno sono subentrati troppi intoppi che non ce lo permetteranno. L'allenatore e la squadra non sono più in sintonia, l'allenatore e la società non sono più in sintonia. Non ci sono più i presupposti per fare un campionato decente, tocca aspettare fine stagione ma con poi poche aspettative perché se i vertici resteranno quelli non si andrà mai da nessuna parte.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Febbraio 21, 2024, 09:19:31 am »
Ricordi il Vicenza? Retrocesse in serie B ma arrivò a vincere la Coppa Italia. La motivazione aiuta non poco.

Se non ci sei atleticamente corri anche male.

La classifica non mi sembra ci abbia mai visto sopra lazio, roma o atalanta negli ultimi anni. Quindi il settimo posto non capisco come tu lo calcoli. Non capisco chi di queste tre (non credo tu parli di inter o juve) ritieni inferiore alla Fiorentina.

Sui confronti ci possiamo limitare solo a quello che abbiamo visto. Abbiamo visto Montella, abbiamo visto Iachini, abbiamo visto Prandelli. Non abbiamo visto i risultati. Oggi abbiamo anche una squadra più scarsarispetto già alla prima squadra di Italiano (che con Vlahovic avrebbe rischiato di andare in champions).

Se credi che le motivazioni siano così importanti allora prendi 11 ragazzi che si fanno tutte le trasferte di coppa, quelli più coinvolti, mettili in campo e vediamo dove arriviamo. Più motivati di loro non ce ne sono.
Se sei arrivato sempre a cavallo dei 60 punti è perché c'è qualità di base, la motivazione aiuta di sicuro ma te ne fai di poco se non hai qualità e soprattutto organizzazione e idee.

Quanto ai punti, negli ultimi 10 campionati (Tolti i tre anni hortibilis tra il ritorno di Montella e il disastroso iachini) abbiamo fatto 56 punti (22/23, ottavi), 62 punti (21/22, settimi davanti all'Atalanta), 57 punti (17/18, ottavi), 60 punti (16/17, ottavi), 64 punti (15/16, quinti davanti a Milan, Lazio e atalanta), 64 punti (14/15, quarti davanti a Napoli, Inter, atalanta e Milan), 65 punti (13/14, idem come sopra).
Viene fuori una media di 61 punti con un discostamento di massimo 5 punti dalla media, nonostante questo è capitato di arrivare settimi con 62 punti e quarti con 64 punti, a dimostrazione di quello che ti dicevo nel post precedente: io sono convinto che noi possiamo ambire ai 60 punti circa, poi sta agli altri, se fanno meglio di noi amen, se fanno una stagione di merda sei li ad approfittarne. È quello che è accaduto nel girone d'andata quando ci siamo ritrovati quarti senza sapere come, non tanto per il nostro trend (in linea con le aspettative) ma piuttosto per partenze a singhiozzi di chi è meglio attrezzato di noi.

Quanto all'ipotetico richiamo di preparazione, che dovrebbe averci imballato al punto da giustificare in parte questi mesi di nulla cosmico, mi limito a dire che correva o molto male già prima di natale e che, a ridosso delle festività, abbiamo giocato il 22 dicembre a Monza, il 29 dicembre in casa col Torino, il 6 gennaio a Sassuolo e il 9 in coppa col Bologna. Anche volendo, non vedo margine per aver fatto un richiamo di preparazione tale da assassinare la squadra per due mesi.

Credo che la spiegazione sia, ahimè, più semplice: la squadra e l'allenatore non sono più in sintonia, i calciatori (per quello che vedo e percepisco io dagli "sbracciamenti" in campo, dai musi lunghi ecc) non seguono più come prima l'allenatore. Questo poi si è avvitato sui suoi stessi concetti, magari qualcuno in rosa non è più tanto convinto dei suoi metodi e la cosa gli è sfuggita di mano. Poi c'è allenatore/società che ormai sono quasi separati in casa.
Tocca tapparsi il naso e sperare arrivi presto la fine del martirio.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Febbraio 20, 2024, 09:51:19 pm »
Italiano nel primo anno è stato bravo a motivare la squadra. I isultati possono arrivare per due motivi. Il primo è la superiorità tecnica mentrè il secondo è una grossa spinta motivazionale che ti porta a correre più degli altri. La prima non ce l'abbiamo mai avuta, la seconda c'era (quella fisica potrebbe anche ritornare, magari hanno appesantito le gambe a dicembre con gli allenamenti) ed oggi manca. Non corriamo più, un po' perché abbiamo giocatori non abituati a fare più di 20 partite in carriera, un po' perché anche fuori condizione per gli infortuni, un po' per delle scelte societarie che ci hanno messo in condizione di avere in campo mezza squadra che a fine anno gli scade il contratto. E c'è un Italiano che non riesce più a reggere il gruppo. Quest'anno ci sta facendo capire che il ciclo è finito. Italiano andrà via al 100%, vedremo l'anno prossimo dove finiremo in campionato. Se l'andazzo sarà questo dubito si andrà oltre il decimo posto. Poi magari iniziano a comprare gente buona. L'importante è che arrivi un allenatore che si fa rispettare, ma lo abbiamo visto che la dirigenza non va d'accordo con questi tipi di allenatori. Lo notammo con Gattuso, quindi verrà un Iachini 2.

Chem, settimo e ottavo posto, ok. A chi ti ritieni superiore? Per nominare il settimo posto vuol dire che ti ritieni al pari di una roma o di una lazio o di un'atalanta. Quindi dici che hai una squadra da champions, perché queste son squadre che in champions ci possono andare.

Noi siamo al livello del torino, nulla di più. Il Bologna ha un uomo di calcio in società, Sartori. Lui ha lavorato benissimo a Bergamo e sta facendo la stesa cosa con il Bologna, che ci è nettamente sopra come uomini. Un Orsolini, uno Zirkzee, un Ferguson a Firenze sarebbero osannati. Sartori sa fare calcio, e la differenza tra avere lui o giobbarone la si vede.

Il confronto lo puoi fare con chi hai visto, non con chi vedrai. Montella, Iachini, Prandelli, stessi risultati. Ad oggi son questi quelli che abbiamo avuto e di questi possiamo parlare. Poi se arriva Antonio Conte...

La spinta motivazionale credo ce l'abbiano tutte le squadre neopromosse, forse più di altre perchè lì ci sono diversi giocatori che guadagnano "poco", sono giovani e vogliono farsi vedere. Statisticamente però sono anche le stesse squadre con più alta probabilità di retrocedere a fine della stagione. Quindi forse la spinta motivazionale, da sola, non basta se non hai qualità.

Possibile che non corrano più per dei carichi più pesanti a ridosso del natale, a me preoccupa però molto di più il COME corrono, ovvero senza la precisa idea di quando farlo e come farlo, quando scalare, quando inserirsi, quando tagliare e via dicendo. Non mi risulta poi che prima di natale le cose andassero tanto meglio, l'unica differenza è che il "generale fortunello" aveva portato a casa delle partite oscene mentre oggi le perde o al massimo le pareggia, ma il gioco come la forma atletica era uguale, cioè penoso, quindi direi che l'eventuale appesantimento è una teoria che regge fino ad un certo punto.

A chi mi ritengo superiore lo stabilisce la classifica finale. Io so che noi possiamo fare i punti necessari per arrivare a lottare per quelle posizioni che corrispondono grossomodo al 7°/8° posto. Poi ci sono anche gli altri, che possono fare la stagione della vita come il Bologna quest'anno o il Napoli l'anno scorso oppure possono toppare la stagione e lasciarci strada. E non dico di avere una squadra da champions, sto dicendo che abbiamo una squadra che potrebbe centrare FORSE la Conference, questo sto scrivendo, qui e nei post precedenti.

Il confronto con una squadra guidata da uno che a mio avviso non è capace non lo puoi fare. E' come se tu dicessi che la Ferrari di quest'anno va peggio delle scorse stagioni perchè la guido io invece di Leclerc, grazie al ca....
Per me può arrivare anche un altro illustre sconosciuto come lo era Italiano a patto che accetti il modo di intendere la Fiorentina della società in primis (evitare un Gattuso-bis mi parrebbe il minimo), giusto o sbagliato sia, e che poi abbia delle idee applicabili al materiale a disposizione e non cerchi per forza il contrario.

PS. Bentornato Violeggiare!

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Febbraio 20, 2024, 09:57:51 am »
Li fa diventare ex giocatori? Ma questi ci hanno portato in champions negli anni scorsi? Ma ce li siamo dimenticati gli anni di Iachini dove non si riusciva nemmeno a superare il centrocampo? Io non riscordo di aver giocato, con questi giocatori, contro il PSG.

Perché a te questi paiono i giocatori che ti hanno portato in conference o all'ottavo posto dello scorso anno?!
Ti pare he si giochi come lo scorso anno o l'anno prima ancora?
Tra una squadra senza idee, senza energie e senza logica e una che punta alla Champions ci sono un'infinità di sfumature di grigio. Non ho mai detto, scritto o pensato di poter ambire con questa rosa alla Champions, anzi, ho sempre predicato prudenza anche quando a dicembre c'era chi si strusciava le mani.
Per me il valore della squadra è quello degli ultimi due anni, tra il settimo e l'ottavo posto. Se poi gli altri fanno cagare e ti trovi quarto senza sapere come allora bene ma non è un tuo merito, è demerito altrui.
Di questo passo c'è da essere contenti di esserci salvati nel girone d'andata, che come la champion non ci dovrebbe competere ma se ti trovi a sucare con Lecce, Empoli ecc allora è tutto demerito tuo.
Ti chiedo poi un favore, quando fai il raffronto con il passato e tiri in ballo la stagione di Beppe "gioca gioca" Iachini fai prima un bel respiro ed evita di prenderlo come riferimento tecnico. È stato un grande lottatore in campo ma fare l'allenatore è un'altra cosa è non fa per lui. Lascialo dove sta. A livello statistico quei dati di quel suo periodo sarebbero considerati degli "outliers", dati fuorvianti a fini statistici e quindi da escludere dalle valutazioni.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Febbraio 19, 2024, 11:47:20 am »
Alex, non esistono giocatori che andati via da Firenze abbiano reso meglio, anzi è vero il contrario. Torniamo sempre sullo stesso problema, crediamo che ad Italiano la dirigenza abbia dato una grande squadra ma la realtà te l'ho fatta coi nomi. Sono quelli, fatto salvo qualche peggioramento, di 3/4 anni fa.

Chem dice che con Batistuta siamo retrocessi, vero, ma è stata un'annata maledetta, qua erano tre anni che si l'ottava per la B dando la colpa ai vari allenatori (Italiano è il quarto). Arriverà anche il quinto da incolpare, e poi il sesto...

Questo li sta rendendo tutti ex calciatori da partite della nazionale cantanti, la vogliamo vedere in faccia la realtà o no?!
Non è questione di chi è andato via e cosa ha fatto, ce ne sarebbe da ragionare anche su quello ma lasciamo da parte il discorso.
Qui la questione è estremamente semplice, non abbiamo una logica e in campo, CON QUESTO ALLENATORE E I SUOI CONCETTI, si vede chiaramente che i giocatori non ci si trovano più.
Pur con tutti i limiti tecnici che possono avere, ma ti torna a te di non riuscire a fare un tiro in porta nel secondo tempo di ieri contro lo squadrone empolese e, nonostante questo, hai preso l'ennesimo contropiede su corner per noi?!
Quanto ancora vogliamo difendere l'indifendibile?

La società è inqualificabile, lo abbiamo sottolineato, ma quanto gli ha messo a disposizione dovrebbe bastare e avanzare per non vedere certi spettacoli avvilenti che sono tutta farina del sacco dell'allenatore. Non abbiamo il De Laurentis che scende negli spogliatoi a dire all'allenatore come deve giocare la squadra, abbiamo di peggio per altri versi ma di interferenze sulla parte tecnica non credo gliene arrivino. Questo che stiamo vedendo non c'entra con la società, non è per colpa di Barone se non tiriamo in porta o se prendiamo sempre i soliti gol da 2 anni e mezzo, se troppi giocatori sono svagati e assolutamente fuori condizione da 2 mesi minimo. La società ha altre responsabilità e nessuno le nasconde, non nascondiamo neppure quelle dell'allenatore a cui nessuno chiede la Champions ma neppure di farsi perculare la chiunque giochi contro di noi.
Non esiste non avere da proporre delle soluzioni quando è lapalissiano che non giriamo manco per sbaglio.
La soluzione è quella di riproporre sempre le stesse cose e gli stessi errori?! Benissimo, allora vado io al suo posto, sono più economico ed il risultato tanto peggio non può essere.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Febbraio 19, 2024, 11:33:21 am »
La squadra è peggiorata. Il primo anno avevamo vlahovic e Torreira, il secondo anno Cabral e Amrabat, il terzo Nzola è Arthur (giocatore a mezzo servizio). Per me siamo nell'ordine del 70-30 come colpe. Nessun allenatore potrà mai fare bene con questa squadra (non hai nemmeno i giocatori per cambiare modulo), nessun allenatore potrà mai fare bene con questa dirigenza.

Nessun allenatore?! Addirittura?!
Te pensi che non ci sia un allenatore in grado di prendere due centrali di difesa che sono nazionali (Argentina e Serbia), un regista passato da Barcellona Juventus e Liverpool, un esterno d'attacco nazionale argentino e non riesca a farli giocare a calcio in modo dignitoso?!
Non esiste un allenatore che ti eviti regolarmente di prendere gol in contropiede da 2 anni e mezzo a questa parte?!

È solo perché non sono nessuno, ma te dammi un preparatore atletico serio e ci vado io ad allenare la Fiorentina, stai sicuro che di peggio non posso fare, garantito.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Febbraio 19, 2024, 07:41:37 am »
Saranno quelli delle due finali ma son pure quelli che per due anni hanno lottato per la B (e la squadra era pure più forte). La realtà è che già con Iachini si era capito che questi contruivano una squadra senza ne testa, ne coda. Per quanto riguarda le due finali la squadra più forte che abbiamo incontrato è stato il Torino...

Lo so anche io e l'ho pure già scritto, ma siccome tanti si riempiono la bocca con quelle due finali raggiunte da italiano allora sottolineo proprio quello.
Anche la Fiorentina di Effemberg, Laudrup e Batistuta andò in serie B ma questo non significa che avesse giocatori scarsi.
Resta il fatto che non si può passare dal giocare bene un calcio orizzontale, seppur relativamente efficace, al non sapere più giocare. Nei due anni precedenti con questo allenatore certi trend e certi spettacoli non si erano mai visti, è stato un lento e progressivo declino. Non solo come qualità di gioco e dei singoli (che paiono aver disimparato a giocare) ma anche di tenuta dello spogliatoio.
Qui c'è un 50:50 di colpe tra la società e l'allenatore, ma non veniamo a raccontarci che tutto è giustificato dalla scarsità dei giocatori perché è una bestemmia.
Non saranno fenomeni ma da qui a essere presi a pallonate da chiunque, anche chi lotta per salvarsi, ce ne corre.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Febbraio 19, 2024, 12:19:58 am »
Resta il fatto che, quando una squadra non ha nè capo e nè coda, anche nel caso ci fossero dei giocatori in gamba pure questi naufragano.
E nonostante la presunta pochezza di molti dei nostri giocatori (che sono sempre quelli delle due finali ecc. ecc. ma ora sono mediocri) ciò non basta neppure lontanamente a giustificare quanto vediamo poi in campo.
Non scherziamo.

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Febbraio 18, 2024, 02:14:50 pm »
Io pagherei per sapere cosa gli ha fatto Parisi, che non gioca neppure quando l'altro si trasforma in Attila flagello di dio...

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Febbraio 16, 2024, 02:19:07 pm »
Te lo ha spiegato Galli nell'intervista che hai postato. Valgono 10 volte i nostri perché i nostri sono scarsi. Mandragora è sempre stato un giocatore scarso, e lo dissi dal giorno che lo stavano prendendo. E' uno di quei giocatori, alla Benassi, che non si capisce come siano arrivati a certi livelli. Duncan non ha mai giocato a calcio. Non a caso lo mandammo in prestito (a fare comunque poco) proprio perché non rendeva. Biraghi lo criticate dai tempi di Pioli. Milenkovic arrivò a fine contratto e rinnovò perché non lo voleva nessuno. Ikoné nella sua carriera non ha mai fatto più di 3 gol, Kouamé, Brekalo, Sottil, che dire? Terracciano è diventato titolare a Firenze, faceva panchina a Catania in A e in B, finì in panchina ad Avellino in B, fin' in panchina a Salerno in B, faceva panchina ad Empoli. Da noi lo chiamiamo San Pietro, e questo fa capire il nostro livello. Altro che peggiorati, sono scarsi in partenza.

Galli non ha mai detto che i nostri sono scarsi, almeno non nell'articolo che ho postato io. È qualcosa che sostieni te.
Ha detto che sartori lavora bene dando all'allenatore i giocatori funzionali.

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