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Autore Topic: LA FIORENTINA DI ITALIANO  (Letto 48851 volte)

Etrusco

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Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« Risposta #1230 il: Luglio 03, 2022, 01:37:46 am »
Intanto con il monoschema e senza le palle di lanciare giovani ci ha portato in Europa con una squadra che non la valeva.
Dal linguaggio che usi in ogni post più che un etrusco sembri un Barbaro ( senza offesa per i barbari )
Non sono barbaro magari lo sarai tu d'origine o forse sei arabo e quindi non conosci gli etruschi. Dovresti soprattutto rispondere sulle questioni calcistiche e non contro un tifoso come te, dato che io non ti ho mai detto nulla passando semplicemente oltre ai tuoi commenti.
Che Italiano sia bravo non lo scopri certo tu, ciò che metto in discussione io è il fatto che non lancia i giovani e che comunque si, ci ha portato dopo 5 stagioni nell'Europa (nella coppa meno importante), però lo ha fatto con una squadra che ha il 6°-7° monte ingaggi della serie A.
Personalmente non impazzisco per questo allenatore monoschematico perché da sempre sono contro a qualsiasi forma di calcio orizzontale ma ovviamente non posso che dargli del bravo, visto che altri prima di lui hanno fallito con +/- gli stessi giocatori, però e lo ribadisco dovrebbe essere meno fiscale su alcune questioni di giocatori e tattiche.
« Ultima modifica: Luglio 03, 2022, 01:45:46 am da Etrusco »

alex1950

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Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« Risposta #1231 il: Luglio 03, 2022, 03:38:55 pm »
Amrabat Benassi Bonaventura Duncan Mandragora Maleh, Pulgar e forse Praet. Per non parlare di Bajrami.
..e di Castrovilli.

Ok che c'è da affrontare un tour de force niente male dal 14 agosto a metà novembre,
Ma 8/9 centrocampisti mi sembrano eccessivi. Alcuni saranno sicuramente ceduti.

6/8 nomi per 3 ruoli + se Italiano si degna qualche giovane dalla primavera.

Registi: Mandragora Amrabat (Pulgar)
interni: Bonaventura Maleh Bajrami Duncan (Praet).

... terrei questi fino al mercato invernale, praticamente fino a novembre, poi farei le scelte.
#Questo siamo noi oggi, una bellissima città, ...con una squadra di calcio di passaggio,
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Gabriel_Omar

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Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« Risposta #1232 il: Luglio 04, 2022, 03:56:56 pm »
Comunque sia, a prescindere dai nomi, la Fiorentina mi sembra che già dalle premesse stia facendo un passo indietro, rispetto alle altre dirette concorrenti nazionali. Se, infatti, molte squadre italiane stanno calibrando la campagna acquisti alla ricerca di profili che si possano ben adattare all'idea di gioco del proprio allenatore (Ederson per l'Atalanta, Marcos Antônio per la Lazio e Matić per la Roma), la società gigliata, dal canto suo, mi sembra stia invece cercando di portare avanti una filosofia che ha ben poco a che vedere con principi tattici, quanto con la volontà di valorizzare elementi della propria rosa che erano stati acquistati a prezzi non scontati e che, tuttavia, erano finiti ai margini.

Personalmente non impazzisco per questo allenatore monoschematico perché da sempre sono contro a qualsiasi forma di calcio orizzontale (...).
Il Calcio di Italiano però mi sembra tutto, fuorché tendente all'orizzontalità. La sua è anzi una proposta di gioco molto verticale e volta alla ricerca della profondità. Il problema, casomai, era rappresentato dalle partite in cui la Fiorentina, nella passata stagione, ha incontrato squadre molto chiuse: in quelle circostanze, ha pesato moltissimo l'assenza di un giocatore che, oltre a González, riuscisse a saltar l'uomo e creare così superiorità numerica e posizionale.

sololaviola

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Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« Risposta #1233 il: Luglio 04, 2022, 04:53:50 pm »
A me invece danno l'impressione che si stiano muovendo con una idea precisa. Poi ci sarà da vedere se questa idea renderà o meno, ma il mercato viola ha l'obiettivo, a vedere i nomi, di dare a Italiano un centrocampo costruito con un mediano (invece del regista) e due costruttori di gioco come interni di centrocampo. O comunque due giocatori in grado di giocare il pallone. E dai nomi si evince questo, partendo da Praet, passando a Bajrami per finire all'ultimo giocatore accostato alla squadra, Puig.
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CHEM

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Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« Risposta #1234 il: Luglio 04, 2022, 05:38:47 pm »
A me invece danno l'impressione che si stiano muovendo con una idea precisa. Poi ci sarà da vedere se questa idea renderà o meno, ma il mercato viola ha l'obiettivo, a vedere i nomi, di dare a Italiano un centrocampo costruito con un mediano (invece del regista) e due costruttori di gioco come interni di centrocampo. O comunque due giocatori in grado di giocare il pallone. E dai nomi si evince questo, partendo da Praet, passando a Bajrami per finire all'ultimo giocatore accostato alla squadra, Puig.

A me sta piacendo molto questo volersi far trovare strutturati già all'inizio della stagione. Sui nomi, tattiche e ruoli non mi esprimo finché non vedo come li mette in campo.
Di solito, ed è cosa tristemente certificabile guardandosi indietro, di questi tempi eravamo in alto mare. Un bel cambio di passo e strategia.
Vero è che ci sarà sicuramente qualcuno che dovrà uscire, tipo Milenkovic, che a me non fa impazzire ma che rispetto ad altri ruoli non è così banale da sostituire.
Vediamo, ma per ora sono piacevolmente sorpreso.
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alex1950

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Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« Risposta #1235 il: Luglio 04, 2022, 09:18:04 pm »
Le risposte le darà il campo, ma trovo molto ..curioso non portare a Moena giovani come Ferrarini, Dalle Mura, Ranieri, giocatori giovani nati e cresciuti nelle nostre giovanili, giovanili che tra poco più di 6 mesi avranno un Centro Sportivo da oltre 100 mln di costo ...Mi verrebbe da chiedere ...a che servirà .. ???
Solo per alzare il prezzo della società ?
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Gabriel_Omar

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Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« Risposta #1236 il: Luglio 04, 2022, 10:27:53 pm »
A me invece danno l'impressione che si stiano muovendo con una idea precisa. Poi ci sarà da vedere se questa idea renderà o meno, ma il mercato viola ha l'obiettivo, a vedere i nomi, di dare a Italiano un centrocampo costruito con un mediano (invece del regista) e due costruttori di gioco come interni di centrocampo. O comunque due giocatori in grado di giocare il pallone. E dai nomi si evince questo, partendo da Praet, passando a Bajrami per finire all'ultimo giocatore accostato alla squadra, Puig.

A me sta piacendo molto questo volersi far trovare strutturati già all'inizio della stagione. Sui nomi, tattiche e ruoli non mi esprimo finché non vedo come li mette in campo. (...) Un bel cambio di passo e strategia.
Non voglio frenare una tale ondata di ottimismo, ma alla base di tutte queste considerazioni ci sono solo le recenti indiscrezioni di mercato (che lasciano il tempo che trovano), o anche qualcosa di concreto? No, perché, ad oggi, la Fiorentina ha pressoché lo stesso organico con cui ha chiuso la scorsa stagione, ma con un Odriozola, Piątek e Torreira in meno e un Benassi, Madragora, Pulgar e Ranieri in più. Di conseguenza, la rosa viola attuale non mi sembra affatto migliorata, in quest'ultimo mese. Semmai peggiorata.

(...) il mercato viola ha l'obiettivo, a vedere i nomi, di dare a Italiano un centrocampo costruito con un mediano (invece del regista) e due costruttori di gioco come interni di centrocampo. O comunque due giocatori in grado di giocare il pallone.
Ripeto, tutte queste sono considerazioni che affondano le proprie radici su un terreno quanto mai scivoloso, com'è quello delle "voci" di mercato. Atteniamoci ai fatti (alias, alle ufficialità), altrimenti non se ne esce più. Ad ogni modo, anche dando per certo ciò che hai ipotizzato, resta il fatto che lo scenario da te descritto rappresenta proprio l'opposto, rispetto a come Italiano ha sempre disposto il proprio centrocampo. E mi sembra evidente che questa filosofia di mercato sia dettata più dalla volontà di restituire centralità ad elementi della rosa gigliata che in passato sono costati molto (un nome su tutti: Amrabat, ovviamente), anche a costo di forzare la mano all'allenatore, piuttosto che da precise idee tattiche e puramente di campo.

sololaviola

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Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« Risposta #1237 il: Luglio 05, 2022, 12:09:59 am »
Hai mai visto una squadra finita al quarto giorno di mercato?

P.S. Manca solo l'ufficialità, ma è chiuso l'accordo anche con Jovic.

Tra l'altro ho specificato, nel messaggio precedente, che il giudizio è dato in base ai nomi che girano...
« Ultima modifica: Luglio 05, 2022, 12:12:33 am da sololaviola »
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CHEM

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Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« Risposta #1238 il: Luglio 05, 2022, 08:41:50 am »
Non voglio frenare una tale ondata di ottimismo, ma alla base di tutte queste considerazioni ci sono solo le recenti indiscrezioni di mercato (che lasciano il tempo che trovano), o anche qualcosa di concreto? No, perché, ad oggi, la Fiorentina ha pressoché lo stesso organico con cui ha chiuso la scorsa stagione, ma con un Odriozola, Piątek e Torreira in meno e un Benassi, Madragora, Pulgar e Ranieri in più. Di conseguenza, la rosa viola attuale non mi sembra affatto migliorata, in quest'ultimo mese. Semmai peggiorata.
Ripeto, tutte queste sono considerazioni che affondano le proprie radici su un terreno quanto mai scivoloso, com'è quello delle "voci" di mercato. Atteniamoci ai fatti (alias, alle ufficialità), altrimenti non se ne esce più. Ad ogni modo, anche dando per certo ciò che hai ipotizzato, resta il fatto che lo scenario da te descritto rappresenta proprio l'opposto, rispetto a come Italiano ha sempre disposto il proprio centrocampo. E mi sembra evidente che questa filosofia di mercato sia dettata più dalla volontà di restituire centralità ad elementi della rosa gigliata che in passato sono costati molto (un nome su tutti: Amrabat, ovviamente), anche a costo di forzare la mano all'allenatore, piuttosto che da precise idee tattiche e puramente di campo.

Ricordami per cortesia quand'è stata l'ultima sessione di mercato estivo dove ci siamo mossi tanto tempestivamente sul mercato.
Io, sarà per l'età, non ne ho più memoria.
Aspettiamo le ufficialità di rito, su questo hai ragione, ma pare sia già tutto apparecchiato per diversi giocatori.
Sono tutte operazioni che andrebbero (condizionale) a coprire le uscite di odriozola, piatek, Dragowski e Torreira, nulla che non doveva essere fatto, ma di solito se la prendevano molto comoda aspettando prima di fare cassa o cedere esuberi. Stavolta pare che giochino "di anticipo" o quanto meno stiano cercando di portare a Moena una squadra già fatta nei cardini.
Per questo dico che sono piacevolmente sorpreso, hanno fatto quello che dovevano contrariamente a quanto erano soliti fare.
Non capisco invece questo pessimismo cosmico che trapela da più post qua e là. Fossimo stati immobili sul mercato non sarebbe andato sicuramente bene, ovvio, e se ci muoviamo non va bene comunque perché non arriva probabilmente chi vorreste...
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Gabriel_Omar

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Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« Risposta #1239 il: Luglio 05, 2022, 11:16:33 am »
Hai mai visto una squadra finita al quarto giorno di mercato?
No. E, infatti, ogni valutazione di merito sul mercato attuale della Viola (così come del 99% delle altre squadre italiane) è per forza di cose parziale. Tuttavia, degli spunti di riflessione possono comunque emergere anche dalle prime scelte messe in atto e l'idea che mi sembra stia seguendo la società gigliata parrebbe essere quella che riassumevo nei post precedenti, specialmente per quanto riguarda il centrocampo. Aver sostituito Drągowski e Vlahović (Piątek non ha avuto modo di disfare la valigia, mentre Arthur Cabral ha perso quotazioni, nelle gerarchie) con Gollini e Jović ha permesso alla Fiorentina di non indebolirsi troppo in quei rispettivi ruoli. Tuttavia, aver lasciato andare Torreira per rimpiazzarlo con Mandragora è una mossa che va in tutt'altra direzione e credo abbia una logica ben precisa, di fondo.

Tra l'altro ho specificato, nel messaggio precedente, che il giudizio è dato in base ai nomi che girano.
Lo so, ho letto. E ho aggiunto che basarsi solo su quelli è, a mio personalissimo avviso, inutile. Stando "ai nomi che girano", il sostituto naturale di Torreira sarebbe dovuto essere Grillitsch, per dire.

Ricordami per cortesia quand'è stata l'ultima sessione di mercato estivo dove ci siamo mossi tanto tempestivamente sul mercato. Io, sarà per l'età, non ne ho più memoria. Aspettiamo le ufficialità di rito, su questo hai ragione, ma pare sia già tutto apparecchiato per diversi giocatori.
Non ne ho idea, ma non è questo il punto su cui stavo insistendo prima. Al di là della (presunta) tempestività, la direzione che mi SEMBRA stia prendendo la società Viola per orientarsi in questa sessione di mercato è quella di recuperare e rivalutare il patrimonio del proprio organico, anche a costo di sacrificare sull'altare la funzionalità della rosa in rapporto ai princìpi di gioco di Italiano e la complementarità tecnica dei giocatori. Perlomeno, ripeto, guardando alle decisioni che sono state prese ad oggi, in relazione soprattutto alla costruzione del centrocampo. L'idea stessa di "rovesciare" il triangolo di metà campo, mi sembra proprio sia stata dettata dalla volontà di restituire centralità ad Amrabat (e Pulgar?), piuttosto che dal proposito di assecondare le idee di Calcio di Italiano, che ha sempre optato per un determinato impianto di gioco.

CHEM

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Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« Risposta #1240 il: Luglio 05, 2022, 11:28:17 am »
No. E, infatti, ogni valutazione di merito sul mercato attuale della Viola (così come del 99% delle altre squadre italiane) è per forza di cose parziale. Tuttavia, degli spunti di riflessione possono comunque emergere anche dalle prime scelte messe in atto e l'idea che mi sembra stia seguendo la società gigliata parrebbe essere quella che riassumevo nei post precedenti, specialmente per quanto riguarda il centrocampo. Aver sostituito Drągowski e Vlahović (Piątek non ha avuto modo di disfare la valigia, mentre Arthur Cabral ha perso quotazioni, nelle gerarchie) con Gollini e Jović ha permesso alla Fiorentina di non indebolirsi troppo in quei rispettivi ruoli. Tuttavia, aver lasciato andare Torreira per rimpiazzarlo con Mandragora è una mossa che va in tutt'altra direzione e credo abbia una logica ben precisa, di fondo.
Lo so, ho letto. E ho aggiunto che basarsi solo su quelli è, a mio personalissimo avviso, inutile. Stando "ai nomi che girano", il sostituto naturale di Torreira sarebbe dovuto essere Grillitsch, per dire.
Non ne ho idea, ma non è questo il punto su cui stavo insistendo prima. Al di là della (presunta) tempestività, la direzione che mi SEMBRA stia prendendo la società Viola per orientarsi in questa sessione di mercato è quella di recuperare e rivalutare il patrimonio del proprio organico, anche a costo di sacrificare sull'altare la funzionalità della rosa in rapporto ai princìpi di gioco di Italiano e la complementarità tecnica dei giocatori. Perlomeno, ripeto, guardando alle decisioni che sono state prese ad oggi, in relazione soprattutto alla costruzione del centrocampo. L'idea stessa di "rovesciare" il triangolo di metà campo, mi sembra proprio sia stata dettata dalla volontà di restituire centralità ad Amrabat (e Pulgar?), piuttosto che dal proposito di assecondare le idee di Calcio di Italiano, che ha sempre optato per un determinato impianto di gioco.

Premesso che Grillitsch è tutt'altro che il sostituto naturale di Torreira ma semmai un "box-to-box" alla milinkovic-savic, una classica mezzala, non credo che il leit motiv di questa sessione sia quella di "recuperare e rivalutare il patrimonio del proprio organico". In questa ottica, non prendi Jovic avendo già Cabral (6 mesi fa pagato 15mln), non prendi Gollini se hai già un Terracciano che ha fatto un'intera stagione da titolare.
Il sostituto di Torreira sembrerebbe (sulla carta) semmai Mandragora, che addirittura ha giocato anche da centrale di difesa e quindi ha una certa propensione difensiva. Non è detto, ad esempio, che non provi un centrocampo a due come il Verona di juric con Amrabat e Mandragora al posto del veloso di turno. Un regista si, ma più fisico. Come ho già detto vedremo dalle scelte tattiche sul campo.
Inoltre dubito FORTEMENTE che italiano abbia rinnovato e vada incontro subito a compromessi sulla costruzione della squadra. Non avrebbe il minimo senso.
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sololaviola

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Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« Risposta #1241 il: Luglio 05, 2022, 11:39:38 am »
No. E, infatti, ogni valutazione di merito sul mercato attuale della Viola (così come del 99% delle altre squadre italiane) è per forza di cose parziale. Tuttavia, degli spunti di riflessione possono comunque emergere anche dalle prime scelte messe in atto e l'idea che mi sembra stia seguendo la società gigliata parrebbe essere quella che riassumevo nei post precedenti, specialmente per quanto riguarda il centrocampo. Aver sostituito Drągowski e Vlahović (Piątek non ha avuto modo di disfare la valigia, mentre Arthur Cabral ha perso quotazioni, nelle gerarchie) con Gollini e Jović ha permesso alla Fiorentina di non indebolirsi troppo in quei rispettivi ruoli. Tuttavia, aver lasciato andare Torreira per rimpiazzarlo con Mandragora è una mossa che va in tutt'altra direzione e credo abbia una logica ben precisa, di fondo.
Lo so, ho letto. E ho aggiunto che basarsi solo su quelli è, a mio personalissimo avviso, inutile. Stando "ai nomi che girano", il sostituto naturale di Torreira sarebbe dovuto essere Grillitsch, per dire.
Non ne ho idea, ma non è questo il punto su cui stavo insistendo prima. Al di là della (presunta) tempestività, la direzione che mi SEMBRA stia prendendo la società Viola per orientarsi in questa sessione di mercato è quella di recuperare e rivalutare il patrimonio del proprio organico, anche a costo di sacrificare sull'altare la funzionalità della rosa in rapporto ai princìpi di gioco di Italiano e la complementarità tecnica dei giocatori. Perlomeno, ripeto, guardando alle decisioni che sono state prese ad oggi, in relazione soprattutto alla costruzione del centrocampo. L'idea stessa di "rovesciare" il triangolo di metà campo, mi sembra proprio sia stata dettata dalla volontà di restituire centralità ad Amrabat (e Pulgar?), piuttosto che dal proposito di assecondare le idee di Calcio di Italiano, che ha sempre optato per un determinato impianto di gioco.

Ma è ovvio che in questa fase si discuta di trattative più che di affari conclusi anche se, come ha detto Chem, mai come quest'anno ci siamo mossi con largo anticipo (dovuto anche all'inizio precoce del campionato). Jovic è un buon innesto (può giocare anche con Cabral), Mandragora non mi piace ma è un altro innesto che potrebbe anche fare bene (Grillitsch è stata la Fiorentina a non voler chiudere). Poi ci sono giocatori che con molta probabilità arriveranno, tipo Gollini e Dodò, giocatore molto offensivo ma che nel gioco di Italiano potrebbe starci a puntino. Da questo punto poi si inizia a parlare di trattative. I nomi che stanno uscendo non sono certo malvagi. A partire da Bajrami (che potrebbe realmente entrare nella trattativa per Zurko) per finire a Puig. Ma alla fine rimarrebbe poco da fare, forse giusto la sostituzione di Milenkovic in caso di partenza.
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Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« Risposta #1242 il: Luglio 05, 2022, 11:40:50 am »
Premesso che Grillitsch è tutt'altro che il sostituto naturale di Torreira ma semmai un "box-to-box" alla milinkovic-savic, una classica mezzala, non credo che il leit motiv di questa sessione sia quella di "recuperare e rivalutare il patrimonio del proprio organico". In questa ottica, non prendi Jovic avendo già Cabral (6 mesi fa pagato 15mln), non prendi Gollini se hai già un Terracciano che ha fatto un'intera stagione da titolare.
Il sostituto di Torreira sembrerebbe (sulla carta) semmai Mandragora, che addirittura ha giocato anche da centrale di difesa e quindi ha una certa propensione difensiva. Non è detto, ad esempio, che non provi un centrocampo a due come il Verona di juric con Amrabat e Mandragora al posto del veloso di turno. Un regista si, ma più fisico. Come ho già detto vedremo dalle scelte tattiche sul campo.
Inoltre dubito FORTEMENTE che italiano abbia rinnovato e vada incontro subito a compromessi sulla costruzione della squadra. Non avrebbe il minimo senso.

Sarebbe l'ideale, specialmente se poi prendi un trequartista come terzo centrocampista...
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Gabriel_Omar

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Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« Risposta #1243 il: Luglio 05, 2022, 11:44:35 am »
Premesso che Grillitsch è tutt'altro che il sostituto naturale di Torreira, ma semmai un "box-to-box" alla Milinković-Savić, una classica mezzala (...).
Stavo soltanto citando le varie fonti d'informazione che avevano parlato pubblicamente dell'argomento, proprio per dimostrare la loro inattendibilità.

Non è detto, ad esempio, che non provi un centrocampo a due come il Verona di Jurić, con Amrabat e Mandragora al posto del Veloso di turno. Un regista si, ma più fisico.
E questo non rappresenterebbe un compromesso tattico, per un allenatore che ha praticamente sempre puntato su un 4-3-3 di un certo tipo? E' esattamente quello che stavo dicendo.

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Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« Risposta #1244 il: Luglio 05, 2022, 12:01:29 pm »
Stavo soltanto citando le varie fonti d'informazione che avevano parlato pubblicamente dell'argomento, proprio per dimostrare la loro inattendibilità.
E questo non rappresenterebbe un compromesso tattico, per un allenatore che ha praticamente sempre puntato su un 4-3-3 di un certo tipo? E' esattamente quello che stavo dicendo.

Ma ti sembra plausibile che Italiano abbia firmato il rinnovo e in una settimana la dirigenza gli mette a disposizione una squadra che lui non vuole?!
O sono d'accordo oppure sono tutti da TSO.
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