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Autore Topic: FAIR PLAYFINANZIARIO 3.0  (Letto 90 volte)

alex1950

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FAIR PLAYFINANZIARIO 3.0
« il: Giugno 08, 2019, 01:43:08 pm »
Nella conferenza stampa di ieri del nuovo presidente son venute fuori alcune cose che riguardano le possibilità d'investimento della Fiorentina prossima ventura.

Che sia sempre sotto controllo dell'Uefa, in caso di partecipazione alle Coppe,  è un dato di fatto incontrovertibile, che abbia margini di miglioramento per le risorse da destinare a mercato e monte ingaggi è una sfida che Rocco Commisso ha intenzione di combattere in prima persona, sia per quanto riguarda il fatturato, sia per quanto riguarda gli eventuali sforamenti ai parametri stabiliti.

Già negli USA ha intentato causa alla federazione per rivedere le regole dei campionati (il Cosmos è in 2^ div. senza possibilità di salire in 1^ ed a Mr. Rocco questa cosa non va giù).


Sicuramente ci sarà da combattere e la sensazione che questo, a differenza dei predecessori, abbia un altro carattere, poco malleabile, soprattutto nei confronti delle regole ingiuste e migliorabili.

In primis sul FpF.

Purtroppo il FpF è diventato una barzelletta.
Inquinato dalle forzature fatte da alcune proprietà che non hanno nessuna intenzione di rispettare alcun parametro. Si va da sponsorizzazioni mascherate, a stipendi e cartellini pagati da società esterne, ma soprattutto, siamo arrivati  a livelli di remunerazione e di commistioni  (e commisioni) che portano fuori mercato la stragrande maggioranza delle squadre di calcio.

Adesso poi con la SuperLega Europea le risorse si concentreranno ancora di più su pochi club ed i campionati nazionali diventeranno … i tornei dei bar … di quando ero ragazzo.
A pelle mi sa che CR1 non vorrà …. partecipare a quei tornei …
Ne riparleremo.

# You'll  never  walk  alone,  Fiorentina#

Stavro-wolski

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Re:FAIR PLAYFINANZIARIO 3.0
« Risposta #1 il: Giugno 11, 2019, 03:45:55 pm »
Grazie per avere aperto questo thread Alex.
Sarebbe bello raccogliere qui informazioni utili ma soprattutto CERTE sul funzionamento del FFP, su cosa si possa e non si possa fare, sulle implicazioni per il mercato etc, perché spesso girano sui social leggende metropolitane o comunque informazioni imprecise.
Naturalmente sperando che il tema diventi subito rilevante per noi tifosi viola ;D

Posso iniziare a contribuire con qualche concetto di cui sono piuttosto certo (scusandomi se alcune cose risultano banali o ripetitive, e comunque correggetemi se sbaglio):

1)
E' vero che nel 2019/20 saremo fuori dai tornei UEFA, ma quando ci entreremo l'UEFA analizzerà i bilanci dell'anno in questione e dei due precedenti. Quindi, visto che immagino si punti a riandare in Europa nel 2020/21, assumendo che ci riusciamo, i periodi oggetto di valutazione saranno il 2020, 2019 e 2018.

2)
La valutazione sarà fatta per i tre periodi in aggregato e in particolare sommando le entrate rilevanti di 2018, 2019 e 2020 e confrontandole con le spese rilevanti degli stessi anni. Se da questo calcolo venisse fuori un complessivo deficit, si potrebbero portare "a compensazione" (teorica, naturalmente) gli eventuali utili del 2016 e 2017.

3)
Il "vincolo di break-even" del FFP dice che il deficit aggregato tra spese rilevanti ed entrate rilevanti (ed eventuali utili precedenti) che l'UEFA consente è di massimo 5 milioni di Euro, ma, per un certo importo ulteriore (comunque <30 milioni), la UEFA "accetta" di considerare un aumento di capitale (nello stesso periodo) a copertura di tale deficit.
P.e.
Se tra 2018, 2019 e 2020 si prevede (anche considerando eventuali utili del 2016 e 2017) che il deficit aggregato sia di 25, Rocco può decidere (entro il 2020) di aumentare il capitale di 20, per essere in regola col FFP. Se il deficit è di 40, non può evitare l'infrazione.

4)
Definizione di "entrate rilevanti" per il calcolo UEFA: tutti i ricavi del conto economico. Fanno eccezione, oltre ad alcune voci marginali, gli introiti da soggetti correlati per importi oltre un valore congruo (ovvero, non esiste il ragionamento tipo "per aggirare i vincoli basta che Fiorentina fatturi a Mediacom servizi qualsiasi per 100 milioni"; no, devono essere servizi "veri" e che conteranno al massimo per il loro effettivo valore di mercato). Questa è la regola che riguarda anche le sponsorizzazioni, ed è stato definito come valore "congruo" uno che non superi il 30% del fatturato; p.e. se i miei ricavi totali sono 100, di cui 40 di sponsorizzazioni (di un soggetto correlato), allora solo 30 di quei 40 contano tra le "entrate rilevanti" per la UEFA.

Definizione di "spese rilevanti" per il calcolo UEFA: tutti i costi operativi del conto economico, eccezion fatta (oltre che per alcune voci marginali) per i costi cosiddetti "virtuosi", cioè legati a infrastrutture, sezione giovanile, attività sociali etc.

Vale la pena ricordare che le operazioni di mercato vanno nel conto economico solo in misura pari agli ammortamenti, ovvero per le quote annuali calcolate in base alla durata del contratto, e (per quanto riguarda le vendite) alle plusvalenze.
Non esiste quindi il ragionamento "se vendo oggi Lafont a 50, ho 50 milioni da spendere per i cartellini dei nuovi acquisti", per due motivi:
(i) perché a contare sarà solo la plusvalenza, cioè il ricavo meno il valore residuo del cartellino (quindi visto che l'ho comprato a 8 per 5 anni: 50-6,4 = 43,6).
(ii) perché, come detto, le spese contano solo in misura pari all'ammortamento di un anno dei cartellini.
Quindi, se vendo Lafont a 50, in teoria per restare in equilibrio posso anche comprare cartellini per 218. Infatti gli ammortamenti di quei cartellini per il prossimo Conto Economico (considerando contratti lunghi 5 anni) peseranno 218/5 = 43,6 milioni, che è la plusvalenza che ho realizzato con Lafont.
(Questo è da tenere conto ogni volta che si pensa AH MA IL PSG COMPRA NEYMAR A 200 E NON VENDE CERTO PER LE STESSE CIFRE: gli basta fare plusvalenze per 40 per "pareggiare" quell'acquisto).
(n.b. questi esempi valgono a parità di stipendi lordi di chi parte e di chi arriva; perché naturalmente bisogna tener conto anche di quelli).



In un prossimo post parlerò di cosa succede per chi infrange il vincolo di break-even, e quindi del Voluntary Agreement (particolarmente importante per noi visto che è una possibilità che viene riconosciuta, tra l'altro, ai club che hanno cambiato proprietà da max un anno) e Settlement Agreement.
« Ultima modifica: Giugno 11, 2019, 03:56:20 pm da Stavro-wolski »
Always Go Purple!

sololaviola

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Re:FAIR PLAYFINANZIARIO 3.0
« Risposta #2 il: Giugno 12, 2019, 12:16:57 am »
Infatti basterebbe fare delle buone cessioni di Milenkovic e Veretout per avere molti soldi da spendere. Inoltre sembra che Commisso già si stia muovendo per aumentare le entrate La ICC ci porterà ad esempio, 3 milioni, e con molta probabilità avremo finalmente uno sponsor come si deve sulle maglie.
Save by Frey...

alex1950

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Re:FAIR PLAYFINANZIARIO 3.0
« Risposta #3 il: Giugno 12, 2019, 11:42:43 am »
La discriminante la fanno le entrate (stadio, diritti tv, sponsor e marketing), e le uscite (stipendi, servizi e commissioni). Deve essere tutto proporzionato.

Nel caso Fiorentina se non si alzano le entrate, la vedo dura riuscire a fare squadre competitive.

E' vero che sul FPF c'è un bonus triennale quando cambia la proprietà, ma se non c'è un incremento sostanziale del fatturato, dopo 3 anni i nodi verranno al pettine, a meno che RC1 sia così bravo da riuscire a smuovere la città di Firenze e la Uefa.

Tuttavia, se quello che abbiamo visto è il buondì, non è impossibile.
La chiave di volta, come nel vecchio andazzo (smentito dai fatti) dellavalliano, è prioritario:

- stadio nuovo, centro giovanile (infrastrutture)
- piazzamenti per partecipazione alle coppe (lato sportivo)


Tutto ciò, insieme ad una politica di marketing efficiente (non i soli discorsi cognigniani …) farà salire la potenzialità sportiva dell'AcF Fiorentina. Su questo non ci piove
# You'll  never  walk  alone,  Fiorentina#