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Post - Gabriel_Omar

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Maggio 24, 2022, 11:58:41 am »
A noi manca chi inventa la giocata o il filtrante, non è Torreira che può darti questo.
No, non è Torreira che può trovare il passaggio decisivo negli ultimi venti metri, ma nemmeno è questo ciò che gli viene chiesto da Italiano. L'importanza che l'uruguaiano nell'ultimo Campionato ha rivestito, all'interno dello scacchiere tattico dei viola, si basa su compiti ben diversi. Due in particolare: la capacità di dirigere i tempi di pressione e le scalate in avanti del centrocampo (non a caso, secondo me, Torreira ha assunto il ruolo di regista molto più senza palla che con) e gli inserimenti per riempire l'area avversaria (cosa che, per esempio, faceva ottimamente Pobega, nello Spezia di Italiano). Poi è ovvio che, alla Fiorentina, serva come il pane aumentare anche la qualità in avanti e trovare giocatori che sappiano dettare l'ultimo passaggio. Tuttavia, ripeto, non questo ciò che ha reso Torreira così centrale per l'economia del gioco dei gigliati di quest'anno.

Parliamo poi di uno scarto di squadre che in Europa sono sicuramente di un livello superiore (...).
E che c'entra? Anche Theo Hernández è uno scarto del Real Madrid, eppure stiamo pur sempre parlando di una forza della natura. La Fiorentina deve valutare esclusivamente il rendimento del giocatore in base a quello che ha dimostrato sul campo in quest'ultima stagione, non certo il suo curriculum precedente in squadre che, come hai detto giustamente anche tu, giocano per tutt'altri obiettivi. Ovvio che Torreira al Bayern Monaco (esempio randomico) farebbe panchina fissa, ma ciò non toglie che, per i viola, rappresenta invece un perno essenziale.

Uno in grado di darti QUALITÀ in mezzo non ce l'abbiamo, inutile girarci intorno.
Torreira ha aumentato eccome il livello qualitativo del centrocampo della Fiorentina, non scherziamo. Passare da Amrabat e Pulgar a lui, per quanto riguarda il ruolo di regista, ha rappresentato un upgrade difficilmente quantificabile.

(...) è indubbio che c'è di meglio e (personale convinzione) magari più funzionale a colmare un gap qualitativo che abbiamo in mezzo al campo.
Certo che c'è di meglio, mica stiamo parlando di Modrić, ovvio. Però bisogna parametrare il tutto alle attuali possibilità economiche e di appeal della Fiorentina. Quanti e quali nomi di giocatori pariruolo certamente più qualitativi di Torreira e su cui la dirigenza viola avrebbe reali possibilità di acquisto ti vengono in mente, oggi come oggi?

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Arenaviola / Re:LA FIORENTINA DI ITALIANO
« il: Maggio 24, 2022, 11:04:39 am »
Torreira non mi ha riempito gli occhi, non è il regista alla Liverani o alla Pirlo che credo vorrebbe anche Italiano (...).
In realtà, Torreira è proprio IL prototipo del regista che s'incastra alla perfezione nel sistema di Italiano, soprattutto per il suo lavoro senza palla. Un giocatore più statico, anche se con visione di gioco e piedi d'élite, annegherebbe, all'interno del meccanismo di continuo pressing e scalate in avanti proposto dall'allenatore viola.

(...) è bene che si presenti al 5 Luglio con un centrocampista-regista del livello di Jorginho, o di Tonali.
Al di là del fatto che è impossibile che giocatori del livello di quelli da te citati possano approdare alla Fiorentina, quest'estate, mi permetto soltanto di segnalare che Tonali è un centrocampista totalmente diverso da Jorginho e Torreira. Di certo, non può essere un regista, specialmente di un centrocampo a tre.

Torreira è un giocatore che in squadre di medio/alto livello non ha visto il campo (...).
Non esageriamo. All'Arsenal e all'Atlético Madrid certamente non ha esaltato, ma si è riuscito comunque a ritagliare qualche spazio e ad affermarsi come un buon giocatore di rotazione.

Lo stesso Lucas Leiva è più simile ad Amrabat (...).
Amrabat e Lucas Leiva mi sento di poter dire che sono giocatori quasi agli antipodi.

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Mercato / Re:MERCATO 2022
« il: Maggio 24, 2022, 10:30:41 am »
- Portiere titolarissimo e giovane: Vicario;
- terzino destro titolarissimo: Bellanova;
- terzino sinistro giovane: Udogie;
- mezzala di qualità e quantità: De Paul;
- esterno offensivo: Deulofeu o Berardi;
- punta affidabile ed esperta: Belotti;
Provo a rispondere io, seguendo i punti da te elencati: Vicario sarebbe al momento la scelta migliore, per la Fiorentina, su cui puntare. Certo, la dirigenza viola dovrebbe lavorare di fino, per far sì che la contemporanea e, a questo punto, inevitabile cessione di Drągowski porti comunque nelle casse societarie un bel po' di liquidità. Non riuscire ad ottenere una ricca plusvalenza con la partenza del portiere polacco, infatti, rappresenterebbe una ghiotta occasione sfumata, considerando le enormi potenzialità del giocatore. Bellanova ha dimostrato cose interessanti, ma, rispetto a Odriozola, rappresenterebbe un downgrade, specialmente nel breve periodo. Considerando gli impegni europei della prossima stagione, alla Fiorentina servirebbe un giocatore già pronto e adatto a contesti internazionali: il nome perfetto, a mio avviso, sarebbe Tavernier. Udogie potrebbe rivelarsi un ottimo colpo, ma investire una parte importante del proprio budget (considerando che l'Udinese è da sempre una bottega non economica e che stiamo pur sempre parlando di una delle autentiche sorprese di quest'ultimo Campionato) in un ruolo già coperto (Biraghi è una delle colonne della Fiorentina di Italiano e rappresenta una garanzia) non credo sia nella policy della società viola. Più facile, pertanto, che si punti su un profilo meno costoso, che possa dimostrarsi non più di una buona riserva dell'ex-giocatore dell'Inter: un Lykogiannīs o un Kyrīakopoulos, per intenderci. Capitolo De Paul: continuo a credere che, se mai quest'estate si muoverà dall'Atlético Madrid, lo farà soltanto per una squadra con obiettivi e pedigree maggiori, rispetto a quelli della Fiorentina. E comunque i movimenti di mercato per il centrocampo dei gigliati saranno dirette conseguenze di quello che si deciderà di fare con Torreira, pertanto prevederlo ora è prematuro. Su Deulofeu, il ragionamento è alquanto simile a quello fatto prima con Udogie: andare a spendere (e tanto) per un calciatore che gioca nello stesso ruolo di González (seppur con ovvie caratteristiche tecniche differenti), continuo a credere che abbia poco senso. Discorso diverso, invece, per Berardi, che sarebbe un colpo clamoroso, per la Fiorentina. Tuttavia, a naso, credo che anche l'Atalanta farà di tutto per strapparlo al Sassuolo. Di certo, la concorrenza sarà agguerrita. Nota finale su Belotti: sarebbe perfetto per sostituire finalmente e degnamente Vlahović. Tatticamente, il suo ingresso nello scacchiere di Italiano si incastrerebbe alla perfezione, come in un puzzle. Ecco, se c'è UN singolo investimento che la proprietà fiorentina dovrebbe provare a fare, questo è proprio per il ruolo di attaccante.

P. S. Al di là della prossima partenza, o meno, di Milenković, alla squadra di Italiano serve anche l'acquisto di un difensore centrale con determinate caratteristiche: Østigård, a mio avviso, rimane una soluzione ottimale.

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Anche perché rischiate di arrivare alla finale scoppiati.
Purtroppo sì, questo rischio esiste. La rosa attuale della Roma è tecnicamente superiore a quella del Feyenoord, senza contare proprio l'esperienza a giocare partite di questo genere: quattro/cinque giocatori della formazione titolare della squadra di Mourinho hanno già disputato finali europee, per dire. Mentre nel club olandese zero. L'unico aspetto su cui la Roma potrebbe effettivamente pagare dazio è quello della tenuta atletica: dovessero Pellegrini&Co. arrivare alla finale di Tirana con il serbatoio semi-vuoto, non potrebbero minimamente pensare di reggere l'urto contro una squadra come quella di Slot, che fa del pressing e della riaggressione la propria arma offensiva principale e che, soprattutto, avrà dieci giorni completi per ricaricare le batterie, dato che giocherà l'ultima gara di Campionato questo weekend. Per questo dico che, da parte di Mourinho, mi aspetto un turn over ragionato già a partire da domani, con l'inserimento nell'undici di partenza di Kumbulla (direi necessario, data la squalifica di Mancini), Veretout, Shomurodov e Carles Pérez (forse perfino Spinazzola, anche se è più opportuno/probabile vederlo all'opera nel secondo tempo). Del resto, dovesse la Roma vincere contro il Venezia e, contestualmente, perdere l'Atalanta contro il Milan, i giallorossi otterrebbero ufficialmente il pass per l'Europa (League o Conference, ma ha importanza minima) e potrebbero quindi concedersi il lusso di schierare un mix tra riserve e Primavera, nell'ultimo impegno di Serie A con il Torino.

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La Roma è arrivata alla partita di ieri sera quasi completamente priva di energie e, a quelle condizioni, era impensabile per i giallorossi reggere l'intensità in pressione e il giropalla della Fiorentina. Già solo la difficoltà che avevano i "quinti" di Mourinho ad accorciare sugli esterni difensivi viola ha permesso a questi ultimi di giocare praticamente sempre a palla scoperta. Ma anche in termini di movimenti senza palla, ieri si sono affrontate una squadra che ruotava perfettamente mezzali ed esterni dietro la linea di pressione avversaria e un'altra che, al contrario, giocava da ferma (al netto della solita prestazione generosissima di Abraham). Il gravissimo errore arbitrale che ha cambiato il risultato dopo pochi minuti, poi, ha messo fin da subito in salita la gara per la Roma e, a quel punto, recuperare è diventato semplicemente impossibile.

P. S. Più che per gli errori arbitrali, comunque, sono rimasto perplesso per le scelte ben poco lungimiranti di Mourinho: dopo la semifinale di Conference League, era necessario far rifiatare tre/quattro elementi dell'organico giallorosso. Oltre a Veretout, anche Kumbulla, El Shaarawy e Shomurodov dovevano partire titolari, ieri.

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Mercato / Re:MERCATO 2022
« il: Maggio 09, 2022, 11:56:03 am »
Un bel colpo sarebbe Fabián Ruiz, in uscita dal Napoli.

Pessina gioca pochissimo a Bergamo (...). Io penserei al suo acquisto a Giugno (...).

Trovo molto bravo il 19enne polacco della Roma, Zalewski.
Non per sbriciolare le vostre legittime speranze, ma avete fatto tutti nomi di giocatori che è praticamente impossibile approdino alla Fiorentina, quest'estate. Ad oggi la Viola non ha il peso necessario per andare a pescare i migliori elementi/prospetti di club come Atalanta, Napoli o Roma.

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Mercato / Re:MERCATO 2022
« il: Maggio 06, 2022, 10:10:37 am »
(...) in questi mesi Berardi sarebbe stato no utile, ma utilissimo.
Ma va? E ci mancherebbe pure, dato che la Fiorentina alterna Ikoné e Saponara, in quel ruolo (al limite, dirottando González a destra). Considerata la relativa poca qualità della rosa viola sulla trequarti (per una squadra che punta ad un piazzamento tra le prime sei/sette in classifica), anche un Verde sarebbe stato utile ad Italiano, lì davanti. Figurarsi Berardi. Ma, ripeto, non è questo il punto del discorso.

Con i dati di questo campionato e in Nazionale, che ovviamente non mi sono inventato, ti ho spiegato che Berardi è superiore a Insigne (...).
Cioè, giusto per capire meglio: per "spiegare" (complimenti per l'umiltà) che un giocatore è meglio di un altro, secondo te basta elencare il numero di gol e assist di ognuno e metterli a confronto? Ma sei serio? E' davvero questo il tuo modo di ragionare, quando parli di Calcio? Dunque, secondo il tuo stesso ragionamento, Simeone è più forte di Dybala (è un esempio, rilassati: non sto cambiando discorso, anzi), perché quest'anno ha segnato di più? Ma ti rendi conto che quest'argomentazione non ha proprio senso di esistere, vero?

P. S. Ma poi, quali sarebbero i dati relativi alla Nazionale che mi avresti snocciolato? Il fatto che Berardi, nello scorso Europeo, abbia fatto «otto dribbling» (cit.)?! Ma che vuol dire? Otto dribbling tentati, realizzati in una singola partita, complessivamente nel torneo, cosa? E' un dato totalmente senza senso. L'unico fatto, lo ripeto per la quindicesima volta, è che, proprio durante l'ultimo Europeo, lo stesso Berardi abbia perso il posto da titolare già agli ottavi di finale, mentre Insigne no: per quale motivo, secondo te?

(...) se rispondo è per cortesia, perché a questa discussione, eccetto l'orchite che fai venire con la tua rabbia e prolissità, altro non puoi fare, né dare.
Ah beh, complimentoni allora per il tuo concetto di "cortesia". Se ti faccio venire l'orchite, molto semplicemente smetti di rispondermi, giuro che non è difficile. Del resto, della tua ""cortesia"" ci faccio ben poco, dato che sono dieci pagine che continui con gli insulti gratuiti. Figuriamoci allora quando sei scortese, cosa puoi diventare.

P. S. La mia rabbia? Non sono arrabbiato, sono calmissimo.

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Mercato / Re:MERCATO 2022
« il: Maggio 04, 2022, 02:53:31 pm »
Ostigaard, Faraoni, Gunter e Augello sono nomi interessanti per il prossimo mercato.
Per la Fiorentina, Günter e Østigård sarebbero ottimi innesti da aggiungere in rotazione alla batteria di difensori centrali: hanno entrambi piedi buoni e, soprattutto, hanno già lavorato in contesti tattici in cui gli si chiede di saper difendere in avanti, aggressivi e avendo come riferimenti primari l'uomo e la palla, più che lo spazio. Al contrario, Faraoni rappresenterebbe un downgrade, rispetto a Odriozola, e scegliere un ultra-trentenne come riserva, piuttosto che aspettare la crescita di Venuti, non mi sembra la filosofia con cui sta decidendo (saggiamente, a mio personalissimo avviso) di muoversi la Fiorentina. Discorso simile per Augello, che potrebbe al massimo esser preso come primo sostituto di Biraghi, ma poco più.

Cerchiamo un portiere, che di due non se ne fa uno.
Ma possibile che Drągowski non sia più affidabile, come portiere titolare? Ero abbastanza convinto che la Fiorentina, ad inizio stagione, avesse a disposizione la coppia di portieri (ossia, considerando anche la prima riserva) potenzialmente più forte della Serie A, eccetto giusto l'Atalanta, forse il Napoli e pochissime altre. Terracciano come "numero dodici", in effetti, era quasi un lusso (figuriamoci il polacco). Per un club come la Fiorentina, sperperare questo potenziale è un delitto.

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Serie A / Re:IL CAMPIONATO DELLE ALTRE SQUADRE
« il: Maggio 04, 2022, 10:58:23 am »
Se vincevi con Salernitana e Udinese (non corazzate imbattibili), te ne fregavi dell'aiutino alle romane.
Non per far polemica, davvero, ma giusto per ricordare meglio: quale sarebbe "l'aiutino" dato alla Roma? No perché, parlando esclusivamente delle recenti uscite dei giallorossi in Campionato, io ricordo due rigori clamorosi negati alla squadra di Mourinho: il primo con la Salernitana, per fallo netto su Mkhitaryan in area di rigore granata, mentre il secondo a Napoli, contro i partenopei, quando non è stata sanzionata l'uscita con cui Meret ha travolto Zaniolo.

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Mercato / Re:MERCATO 2022
« il: Maggio 04, 2022, 09:58:25 am »
Con un Berardi in campo, in queste ultime tre partite di campionato avremmo avuto risultati ben diversi da quelli odierni (...), ma non ditelo a Gabriel Omar.
Ma tu mi puoi dire quello che ti pare, vai tranquillo. Anche se si tratta della scoperta dell'acqua calda, come questa tua frase che ho quotato. Con Berardi al posto di Saponara la Fiorentina avrebbe avuto una classifica ben diversa? No, ma dai. Wow, sei proprio un veggente. Poi però un giorno capirò cosa c'entrano tutte queste ovvietà con il discorso che si stava facendo inizialmente.

Prima mi parlava di Insigne, ora che gli ho spiattellato i dati di Berardi mi parla di Chiesa, roba da chiodi.
Vedo che hai anche gravi problemi di memoria. Ma ci sono qui io per aiutarti a ricordare, non preoccuparti: inizialmente, si stava parlando SOLO ed ESCLUSIVAMENTE di Immobile. Sei stato tu che, pur di non ammettere che avevi toppato la tua previsione sul suo Campionato («25 gol non li farà mai, quest'anno!». C'hai preso, insomma), hai cominciato a tirare fuori i nomi di Berardi prima, e di Insigne poi. Ti devo quotare i post? Io Chiesa l'ho citato solo per ricordarti che l'esterno del Sassuolo ha perso il posto da titolare in Nazionale già durante lo scorso Europeo, quindi anche lui ha avuto alti e bassi, quando ha indossato la maglia Azzurra. Però diamine, non è che posso ogni volta riepilogare le "puntate precedenti", tipo le serie Tv su Netflix. Fatti una cura ricostituente, oppure rileggi tu stesso le pagine recenti, prima di stravolgere completamente l'andamento del discorso e di "incolparmi" di cose che ti sei inventato di sana pianta.

Berardi ad oggi è il miglior laterale alto italiano.
Ed è riserva in Nazionale: si vede che Mancini la pensa diversamente da te.

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Il lavoro di Italiano di quest'anno rimane lodevole sotto tantissimi punti di vista. Se però la Fiorentina vuole continuare a lottare per un piazzamento in Europa anche per la prossima stagione, è innegabile che abbia bisogno di innesti di qualità (e anche per la panchina, casomai dovesse disputare una Coppa europea, nel 2022/23) a centrocampo e, soprattutto, uno stravolgimento del reparto offensivo, dove oggi il solo González fornisce le garanzie adeguate per un tale livello competitivo (a meno che Piątek non torni ad essere la versione di sé stesso che, nel 2018/19, trasformava qualsiasi mezza palla vagante in area avversaria in un gol). Se, invece, l'obiettivo della Viola per il prossimo anno dovesse essere "semplicemente" quello di una crescita graduale, ma senza ansie di alta classifica, la dirigenza gigliata potrebbe tranquillamente decidere di effettuare pochi innesti mirati (fondamentali, comunque sia, i riscatti di Odriozola e Torreira, alias le due attuali fonti di gioco primarie, per la squadra di Italiano) e cercare di valorizzare il più possibile i propri giovani talenti con un potenziale ancora indecifrabile (tre nomi su tutti: Cabral, Ikoné e Maleh), sperando in un recupero indolore di Castrovilli e, magari, dulcis in fundo, nell'affermarsi di qualche giovane della propria Primavera, che negli ultimi anni non ha mai mancato di rifornire più che adeguatamente la prima squadra (da Bernardeschi a Chiesa, passando per lo stesso Castrovilli). Ovviamente, non esiste una strada giusta e una sbagliata, ma è bene che la strategia che alla fine prevarrà sia adeguatamente condivisa con l'allenatore e, soprattutto, che gli investimenti che si faranno la prossima estate siano coerenti con tale visione e vadano tutti nella medesima direzione.

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Mercato / Re:MERCATO 2022
« il: Aprile 28, 2022, 09:14:16 am »
(...) che palle, hai riscritto la Divina Commedia?
Provo a ripeterlo per la quattordicesima volta: se ti provoca tanto fastidio discutere di Calcio con chi ha idee differenti dalle tue, molto semplicemente smetti di rispondere e ignora i miei messaggi. Nessuno ti obbliga a continuare il discorso. Però, cortesemente, evita queste continue mancanze di rispetto, perché alla lunga potrebbero infastidire il tuo interlocutore (ossia il sottoscritto, in questo specifico caso). Non voglio farti la morale, eh: è solo una piccola richiesta personale, poi ovviamente decidi tu.

Cioè, tutto questo perché non vuoi ammettere quanto Berardi potrebbe per la Viola (e non solo per noi) essere più utile degli altri due?
Ma chi ha mai parlato di questo? Il mio discorso era "leggerissimamente" più complesso e articolato di così. Però se non leggi i messaggi degli altri, è difficile portare avanti una discussione. Comunque sia, ad oggi, sia Insigne, che Immobile, che Berardi rappresenterebbero degli upgrade clamorosi, per la Fiorentina, considerando che l'attuale tridente titolare della squadra di Italiano è composto da González, Ikoné e uno tra Cabral e Piątek: in pratica, si sta parlando del reparto offensivo di livello nettamente inferiore, tra le odierne prime otto squadre in classifica in Serie A.

I dati snocciolati, che non mi sono inventato io, fanno del laterale calabrese un giocatore di livello in Nazionale e soprattutto per il club, questo è il punto.
Ma quali dati? I gol e gli assist in Campionato farebbero di Berardi un giocatore di livello in Nazionale? Ma non ha senso logico, questo discorso. L'unico punto è che oggi Berardi viene (giustamente, a mio personalissimo modo di vedere) considerato dal CT Mancini una riserva di Chiesa (ma già dallo scorso Europeo) e, probabilmente, a breve verrà sorpassato nelle gerarchie anche da Zaniolo, specialmente se si deciderà di puntare su un gioco maggiormente verticale e "ipercinetico".

Bene, io ho ragione che Berardi è oggi superiore ad Insigne, quindi uno a uno e palla al centro.
Ma se vuoi la ragione prenditela pure, figurati. Mi piace soltanto constatare come tu stia facendo passare per fatti accertati quelle che, invece, rimangono tue valutazioni iper-soggettive.

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Mercato / Re:MERCATO 2022
« il: Aprile 27, 2022, 09:22:51 am »
Cioè, ti ho snocciolato i dati di Berardi e mi tiri fuori il discorso "eh, ma Immobile ne ha fatti di più". A parte che Ciro è punta e Berardi è laterale, a parte che il laziale ha fatto 26 gol, sì, ma soli tre assist, quindi di cosa parliamo?
No, non hai capito. Non stavo affatto paragonando il bottino personale di Immobile con quello di Berardi. Stavo semplicemente constatando come tu stesso non abbia mai considerato i numeri di Immobile, nel dare un giudizio complessivo sul giocatore (anzi, quando l'ho fatto io, mesi fa, mi rispondesti che erano solo "numeri da transfermarkt": ricordi?), rifugiandoti sempre nella comfort zone del fatto che, in Nazionale, il centravanti della Lazio abbia spesso toppato gli appuntamenti. Tuttavia, quando invece il discorso vira su Berardi, improvvisamente le statistiche acquistano per te un senso e la sua (mediocre) carriera in Nazionale non viene mai citata. Se non ti rendi conto che stai usando due pesi e due misure, a seconda del mulino verso cui vuoi portare acqua, è un problema.

Berardi, in Nazionale, agli Europei ha giocato sei partite spesso da subentrato ed ha fatto due assist e ben otto dribbling.
Ah, vabbè: adesso addirittura il numero di dribbling ci mettiamo a considerare, per valutare il suo Europeo? Dai su, ma basta: le partite vanno viste, non puoi fare una ricerca random su internet per cercare di convincere che abbia giocato bene. Il punto è che Berardi, ad Euro 2020, è stato spesso evanescente (così come Immobile, sia chiaro), c'è poco da aggiungere. Il fatto che abbia perso la titolarità già agli ottavi di finale (a differenza di Insigne) dovrebbe far capire molto. Ma poi, ripeto, tu stesso hai ammesso di non aver visto molto le partite della Nazionale della scorsa estate, dunque perché continuare a parlarne?

Se tu non ammetti quanto è bravo Berardi, allora non sei obbiettivo e quindi è inutile che tu mi faccia due palle così, se non partiamo dal presupposto che il ragazzo gioca bene e, soprattutto, passa la palla bene.
Tanto per cominciare, io non voglio fare "due palle così" a nessuno. Già l'ho scritto qualche giorno fa: parlo di Calcio perché mi piace, se poi la cosa ti pesa, basterebbe allora evitare di rispondermi. Nessuno ti obbliga, sia chiaro. Detto ciò, se vuoi un mio giudizio personale su Berardi, bastava chiedermelo prima: parliamo di un buon giocatore, specialmente per il contesto italiano. Classico esterno offensivo che ama partire sulla fascia a piede invertito e accentrarsi sulla mattonella preferita per far scoccare il suo tanto amato tiro a giro. Come molti giocatori di questa tipologia (Politano, Verde, etc. Non li sto paragonando, eh: sto solo citando altri calciatori italiani con caratteristiche tecniche simili), tende ad essere molto, forse troppo, monodimensionale, nel senso che, una volta che viene raddoppiato verso il centro, oppure che, molto semplicemente, il diretto marcatore gli copre il mancino, perde un buon 60% della sua pericolosità offensiva, dato che, quando viene mandato sul destro, viene facilmente limitato. Rispetto a qualche stagione fa, ha perlomeno messo su un minimo di massa muscolare e adesso riesce a reggere meglio l'urto quando va a fare a spallate dentro l'area. In compenso, però, ha perso totalmente la capacità (o la voglia?) di attaccare la profondità e, più in generale, di muoversi senza palla: vuole sempre la sfera sui piedi e questo è un aspetto limitante. Stiamo comunque parlando di un giocatore che, negli anni, è stato cercato da Atalanta, Inter e Juventus (tutte squadre che poi, però, hanno virato sui vari Boga, Politano e Locatelli, quando sono andate ad acquistare dalla società neroverde), ma che è comunque rimasto sempre al Sassuolo, e un motivo ci sarà. In questo 2022, il peso dell'attacco del Sassuolo è passato totalmente su Traorè e sulla sua capacità di creare superiorità numerica, aspetto su cui Berardi sta pian piano regredendo, perché troppo innamorato della sua comfort zone. In definitiva, parliamo di un calciatore con evidenti pregi, ma anche tanti difetti, che ha lavorato molto, negli ultimi anni, per risultare maggiormente decisivo ed efficiente (fondamentale l'arrivo di De Zerbi a Sassuolo, per lui) e meno fumoso.

P. S. Del resto, ricordiamo che, nel 2018, era stato votato come giocatore più inconsistente della Serie A: https://www.ultimouomo.com/il-giocatore-piu-fumoso-domenico-berardi/
Adesso è sicuramente migliorato, anche semplicemente nei numeri (ma non solo), però non sembra aver ancora compiuto il decisivo passo finale per non essere più la miglior versione italiana dello stereotipo dell'esterno offensivo mancino che gioca a piede invertito, ma per diventare definitivamente un grande giocatore.

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Mercato / Re:MERCATO 2022
« il: Aprile 26, 2022, 06:34:42 pm »
Berardi: https://www.calcioinpillole.com/sassuolo-berardi-primo-calciatore-in-doppia-cifra-di-gol-e-assist-in-europa/

Ad oggi, in questo Campionato, è già a quota quattordici gol e quindici assist mentre Insigne è fermo a dieci reti e sette assist, così tanto per essere chiari e senza tante chiacchiere al vento come scrivi tu.
Cioè, fammi capire: quando si parla di Immobile i numeri (clamorosi) non valgono nulla, mentre quando scrivi di Berardi snoccioli queste statistiche, come fossero la cartina di tornasole dell'interno discorso? Lo ripeto: stai usando due pesi e due misure.

Poi si parla del dualismo Insigne/Berardi e mi metti dentro Chiesa?
In realtà, inizialmente si stava parlando del solo Immobile, poi sei tu che, non ricordo nemmeno secondo quale filo logico, hai buttato nella mischia i nomi di Berardi e Insigne. Ad ogni modo, lasciando da parte Chiesa, resta il fatto che, allo scorso Europeo, l'esterno del Sassuolo ha perso il posto da titolare già dagli ottavi di finale, mentre Insigne è partito dal primo minuto in tutte le gare giocate. E anche questi sono fatti, non interpretazioni soggettive.

Certo, ti ribadisco il mio totale sgomento per un romanista come te che vede in Immobile un campione.

Nessuno ha mai nemmeno nominato la parola "Campione" (non io e non riferita a lui, perlomeno, anche perché sono un po' allergico alle etichette).

Come avevo scritto già qualche giorno fa, espressioni come "campione", "mezzo giocatore", etc. non fanno parte del mio lessico quotidiano, dato che a me piace argomentare in maniera un po' più dettagliata.

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Mercato / Re:MERCATO 2022
« il: Aprile 26, 2022, 02:48:39 pm »
Berardi, quando ha giocato l'Europeo, ha dato il massimo e con palla al piede gli avversari lo raddoppiavano, perché, se partiva anche di dribbling, se li mangiava a colazione.
Avrà pure dato il massimo, però la differenza di prestazioni e consistenza tra lui e Chiesa è stata quasi imbarazzante, all'ultimo Europeo. E comunque Berardi non veniva raddoppiato quasi mai, bastava semplicemente chiudergli la zolla su cui ama andare (ossia la mattonella sul vertice destro dell'area di rigore avversaria, da cui può far partire il tiro a giro di mancino, oppure associarsi con un compagno per un uno/due in area). Troppo monodimensionale. A colazione non si è mangiato proprio nessuno, all'Europeo, semmai il contrario.

Perché ha giocato Insigne? Perché ha fatto il goal a giro, altrimenti vedeva il campo molto meno della realtà.
Vabbè, adesso pure il processo alle intenzioni riguardo le scelte di Mancini, devi fare? Insigne ha giocato sempre titolare e Berardi no per il semplice fatto che il primo dava all'allenatore azzurro più garanzie, semplice. E i fatti gli hanno dato ragione, stop. Il resto sono solo supposizioni tue (tra l'altro, hai ammesso di non aver nemmeno visto poi molto le partite della Nazionale, all'ultimo Europeo) e chiacchiere al vento.

Hai visto Cabral?
Sì, ho visto Cabral. Buon giocatore, nulla a che vedere con Immobile. Continua a credere quello che ti pare, ma la Fiorentina, se vuole davvero competere di nuovo per un piazzamento in Europa, nel prossimo Campionato, deve trovare un centravanti di livello superiore. Al momento, le prime della classe della Serie A (tolta la Viola) possono contare sui vari Abraham, Džeko, Giroud, Martínez, Mertens, Muriel, Immobile, Osimhen, Vlahović e Zapata. E Cabral, rispetto a questi nomi, ad oggi, è uno, se non due/tre gradini sotto.

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